Carabinieri, 1814 nasce la Benemerita.

da | Storie di Torino

Di ritorno a Torino con la Restaurazione, Vittorio Emanuele I inizio a fare progetti per rendere al capoluogo il suo precedente splendore; solo un dettaglio gli faceva rimpiangere i Francesi: la tutela dell’ ordine pubblico.
Ispirandosi al modello della gendarmerie d’ oltralpe, quindi, il 13 luglio 1814 il sovrano fondò l’arma dei Carabinieri, ma dove alloggiare il corpo appena nato? Quasi tutti i palazzi erano stati occupati dagli invasori, che spesso ne avevano fatto scempio, sostituendo bordelli a conventi e ospedali militari a saloni di rappresentanza.
Uno di quelli meno rivoluzionati era l’antica sede del Collegio delle Provincie, in piazza Carlina, che nel corso della sua storia ne aveva già viste di cotte e di crude: in origine era stata l’abitazione di un medico, poi Carlo Emanuele III vi aveva installato la struttura per avviare allo studio i giovani delle classi povere, istituzione ampliata dal successore Vittorio Amedeo III in collaborazione con l’architetto Vittone, che aveva reso l’edificio più spazioso al fine di accogliere un maggior numero di allievi.

La caserma dei Carabinieri

Con la Rivoluzione Francese, gli ospiti furono rimandati tutti a casa e, nel novembre del 1792, il convitto venne chiuso. Quando l’esercito napoleonico giunse a Torino, lo trasformò in caserma per gli alti comandi e lo chiamò Pritanèo Imperiale: dalle sue finestre gli ufficiali potevano assistere al lavoro della ghigliottina senza temere i malumori del popolo.
Vittorio Emanuele I, quindi, non dovette eseguire eccessivi lavori di ristrutturazione per installarvi i Reali Carabinieri, che ne presero possesso fin dalla loro fondazione. La caserma venne intitolata, in seguito, a Chiaffredo Bergia che, entrato ventenne nell’arma, combatté valorosamente il brigantaggio meridionale (con buona pace dei neoborbonici): non è chiaro il motivo di tanto onore, dal momento che morì di polmonite.
Ancora oggi, a distanza di due secoli, la Caserma Bergia ospita il comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta.

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