Ernesto Bonino, Mister Swing

Davanti ad una tazza di cioccolata fumante due chiacchiere con mamma e finiamo a parlare di musica, quella dei suoi tempi che in qualche modo le fa ripercorrere la sua giovinezza ed i momenti più piacevoli che l’hanno coinvolta.
– Certo che quella era altra musica, altri cantanti-,
mi dice.
– Ricordo a diciotto anni, spesso andavo a trovare una mia amica, Simona, mi pare si chiamasse, eravamo molto diverse ma andavamo d’accordo, bei tempi…
– Bé, comunque, spesso il sabato lo passavamo insieme,era di Tricerro, un piccolo paesino del vercellese, e in una di quelle occasioni in una calda serata estiva siamo andate a vedere uno spettacolo di Ernesto Bonino, “Mister Swing”.
– Che musica! Che ritmo! Quanto abbiamo ballato! E poi era proprio un bell’uomo, con quelle ondine impomatate in testa!

Mi incuriosisco e scopro che Ernesto Bonino nasce a Torino il 16 gennaio del 1922 ed inizia a lavorare giovanissimo per aiutare la famiglia.
Muove i primi passi nella musica nella sua città, come tanti altri, attraverso night e locali notturni. Torino alla fine degli anni trenta era una città musicalmente in fermento, artisti come Fred Buscaglione, il Duo Fasano e tanti altri hanno movimentato i torinesi negli anni cinquanta.
Ernesto Bonino è stato lanciato dallo scopritore di talenti Carlo Prato che nel 1941 gli fa avere un’audizione all’EIAR, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche in via Bertola, 21 e il successo diventa cosa facile.
Ernesto Bonino diventa famoso con la canzone “Tango Argentino” a cui ne seguirono molti altri che lo portano ai vertici musicali. Il suo ritmo sincopato diventa celebre in tutta la penisola e collabora con i più importanti artisti del periodo, ne è un esempio “La famiglia canterina” con il noto Trio Lescano.

I maggiori successi di Ernesto Bonino li raggiunge all’estero. Alla fine degli anni quaranta una lunghissima tournée in America Latina ed il successivo trasferimento a New York, dove canta nei più importanti locali della grande mela.
Ritorna in Italia alla fine degli anni cinquanta, partecipa al Festival di Sanremo del 1962 per poi ripartire per una nuova tournée europea, ma i tempi cambiano e la musica li segue inesorabile, arriva il declino ed Ernesto Bonino si trasferisce a Sanremo dove apre una propria attività.
Alla fine degli anni ottanta a seguito di un intervento perde del tutto la voce e successivamente si ritira nella casa di riposo per artisti Giuseppe Verdi di Milano, dove muore il 29 aprile del 2008.

Immagine: Di ignoto – Radiocorriere, Pubblico dominio, Wikipedia

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