Sicuramente uno dei più importanti storici della letteratura italiana del XX secolo, Carlo Dionisotti nasce a Torino il 9 giugno 1908.
Compagno di studi di Cesare Pavese e Arnaldo Momigliano, si laurea all’Università di Torino nel 1928. Inizia ad insegnare nelle scuole secondarie e nelle università italiane a cavallo della seconda guerra mondiale, ma a causa del suo marcato antifascismo non ha vita facile.
Nel 1947 concorre ad un posto di lettore di italiano presso l’università di Oxford, successivamente diventa docente di Letteratura italiana al Bedford College di Londra, dove rimane fino al pensionamento.
Carlo Dionisotti terminato l’insegnamento, rimane nel Regno Unito abituato, ormai, a lavorare nelle collezioni italiane della British Library, una delle più ricche del mondo.

Carlo Dionisotti

Il contributo alla storiografia della letteratura italiana dato da Carlo Dionisotti con i suoi saggi è indubbia, tanto da vincere, caso del tutto raro per la tipologia dei suoi scritti, il premio Viareggio nel 1989.
Tra i suoi testi più importanti, Geografia e storia della letteratura italiana,  dove esprime che nonostante l’unità d’Italia, la nostra produzione letterale è stata indissolubilmente legata alla sua geografia, agli interessi regionali o locali modellati da scrittori come Dante e Manzoni.
Non erano carenze ma facevano parte della realtà della letteratura italiana.

Carlo Dionisotti muore a Londra il 22 febbraio 1988.

Immagine: Miniatura Italiana

 

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