Personaggi Torinesi

Amedeo duca d’ Aosta – Un Savoia alla corte di Spagna

Amedeo duca d’ Aosta – Un Savoia alla corte di Spagna

E’ il 1870, il trono di Spagna è vacante dal 1868; con la morte di Ferdinando VII di Borbone avvenuta nel 1833 è salita al trono la figlia Isabella II di Spagna di appena 3 anni che però viene esiliata quando un bel giorno decide di prendere il sopravvento sul parlamento.
La rivoluzione spagnola, che mette fine al regno di Isabella II, è durata sette anni e, deposta la Regina, l’amletico dilemma: a chi affidare il trono?

Non è certo possibile lasciarlo nelle mani dei repubblicani” pensa il generale Jaan Prim, anche se ci stanno provando…
“Augusto di Braganza, fratello del Re del Portogallo?” Nooo, un portoghese che governa la Spagna non avrebbe vita facile…
Magari il prussiano Leopoldo di Hohenzollern! Potrebbe essere perfetto, senza contare che il cancelliere Bismark ne sarebbe felicissimo la Francia si troverebbe proprio nel mezzo, prussiani a destra e a manca!”, l’idea non è niente male.
Napoleone III, allarmato, interviene immediatamente e con “qualche pressione” cerca di convincere Guglielmo I a declinare l’offerta; allorché Bismark si lamenta: “Il Re dei prussiani non può essere comandato a bacchetta da un francesucolo qualsiasi anche se si chiama Napoleone”.
Il presidente francese, offeso, non si lascia certo scappare l’occasione e dichiara guerra a Guglielmo I; il conflitto però lascia l’amaro in bocca ai francesi con la vittoria prussiana a Sedan.

Amedeo duca d’ Aosta – Un Savoia alla corte di Spagna

Intanto in Italia Vittorio Emanuele II si sta guardando un po’ intorno, anche lui ambisce alla zona balcanica, ma Garibaldi convocato dal Re si è fissato sulla Sicilia e su Roma e declina l’invito di provocare insurrezioni in Serbia creando scompiglio per cercare poi di invadere la regione.

La Grecia non sarebbe male“, pensa, ma è meglio attendere l’esito della guerra tra Francia e Prussia.
…e la Spagna? quasi, quasi“.

Riuscire a farsi accettare dal parlamento spagnolo è molto più semplice che non occupare uno stato, e senza contare i costi militari; e poi Napoleone III aveva già avuto una mezza idea di mettere un Savoia in Spagna… ma allearsi coi francesi adesso vorrebbe dire dichiarare guerra a Guglielmo I; meglio aspettare ancora un po’ e vedere che succede.

Con la sconfitta di Napoleone III, infatti, l’Italia ha le porte aperte su Roma ed il Re può nuovamente portare lo sguardo oltre i confini del suo regno, c’è sempre la Spagna senza una corona e c’è il suo secondogenito ancora da sistemare: perché no?

Il 3 dicembre 1870 arriva la delegazione spagnola a Firenze e Amedeo Ferdinando Maria di Savoia diventa Amedeo I di Spagna e subito dopo parte con la moglie per prendere possesso della sua nuova seggiola.

Le cose però non si mettono bene ed il regno di Amedeo I ha vita breve, un paio di anni e qualche attentato ed il regnante abdica rincasando disgustato commentando che gli spagnoli sono ingovernabili;
arriva un nuovo titolo Amedeo Duca d’Aosta e mogio mogio ricopre ruoli di rappresentanza, impegni magari non proprio vivaci ma sicuramente più tranquilli.

Questa è la storia del breve regno dei Savoia  in terra di Spagna ed è la parte, forse, più avventurosa, insieme alla battaglia di Custoza a cui prese parte come Maggiore Generale, della vita di Amedeo Duca d’ Aosta, nato a Torino il 30 maggio del 1845.

Muore di polmonite, appena quarantacinquenne, a Torino il 18 gennaio 1890 ed è stato tumulato nella Basilica di Superga nella cripta reale.

Monumento ad Amedeo Duca d’Aosta

Il Re di Spagna viene ricordato nell’imponente monumento equestre che possiamo ammirare al Parco del Valentino realizzato da Davide Calandra nel 1902.

Busto dedicato ad Amedeo Duca d’Aosta

A Moncalieri, comune limitrofo a Torino, sotto il porticato del palazzo municipale, sopra un piedistallo è posizionato un busto a lui dedicato.

Potrebbe interessarti

Giorgia Fiorio, cantante e poi fotografa

Eugenio Chenarra

Quintino Sella, l’alpinista politico

Patrizia Guariso

Carlo Biscaretti di Ruffia

Patrizia Guariso