Chiese di Torino

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.

Borgo San Donato in tempi passati ha avuto la caratteristica di raccogliere persone ai limiti della povertà, questo ha fatto si che nel corso degli anni istituti caritatevoli impiantassero nella quartiere opere pie di beneficenza destinate alle persone bisognose. Uno di questi è stata l’ Opera Pia Santa Zita, fortemente voluta dal Beato Francesco Faà …

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Madonna degli Angeli, la chiesa risorta grazie a Carlo Ceppi

Madonna degli Angeli, la chiesa risorta grazie a Carlo Ceppi

Rispetto alla forma originale, la chiesa della Madonna degli Angeli si presenta oggi molto diversa. Il noto architetto torinese Carlo Ceppi, incaricato di dare vita nuova alla struttura, nel 1901 cominciò i lavori di restauro che modificarono fortemente l’ aspetto esterno della chiesa dotandola di una nuova facciata, di una cupola e un campanile prima …

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La cappella della pia congregazione dei banchieri, dei negozianti e dei mercanti.

La cappella della pia congregazione dei banchieri, dei negozianti e dei mercanti.

La nascita delle corporazioni, in Europa, può essere fatta risalire al XII secolo, quando nacque l’ esigenza di regolamentare e tutelare l’ attività (e gli interessi) dei rappresentanti di una stessa categoria. Poiché all’ epoca il potere ecclesiastico era più importante di quello civile, le varie corporazioni, o gilde, non appena costituite si premuravano di …

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Chiesa di Santa Giulia Torino Vanchiglia

San Luca? No! Santa Giulia, Faletti di Barolo.

Prima di Santa Giulia c’era San Luca. Al santo era stata promessa una chiesa per raccogliere attorno a se gli abitanti che avrebbero dimorato nel nuovissimo quartiere di futura costruzione in Borgo Vanchiglia.
La zona, al di la di corso San Maurizio, era una delle piú malsane della città di Torino. Paludosa e sporca, Borgo Vanchiglia ospitava catapecchie abitate dalla classe sociale forse piú povera della capitale del regno ma che trovava una possibilità di sopravvivenza nella vicinanza al fiume e nella fertilità dei terreni. Nella seconda metà del ‘800 era oramai evidente che la città doveva espandersi e la zona, grazie alla prossimità con il centro cittadino, era naturalmente destinata a subire una profonda trasformazione che l’ avrebbe cambiato radicalmente il suo aspetto.
Negli anni ’40 del XIX secolo un gruppo di costruttori acquistò a prezzi stracciati molti terreni del borgo con l’ intento di creare una zona residenziale vicina al centro, con vista sulla collina e dotata di tutti i confort. Il famoso Antonelli, a capo del consorzio dei costruttori, fu incaricato della progettazione che doveva essere semplice, lineare e comprendere una zona dove costruire una chiesa dedicata a San Luca nei terreni.
Ieri come oggi, interessi contrapposti, mancanza di soldi e speculazioni bloccarono la costruzione dell’ edificio sacro. Incaricato della progettazione della chiesa di San Luca, Antonelli fu costretto a presentare piú di un progetto per contenere le spese di un edificio. I suoi soci in affari erano poco propensi a spendere per una costruzione che non aveva rientri economici e il comune di Torino era poco interessato ad un edificio marginale.
La situazione sembrava essere senza via di uscita: mentre la costruzione del quartiere prosegue la chiesa rimane solo un progetto nelle intenzioni . . .

Chiesa di San Francesco da Paola

Chiesa di San Francesco da Paola

Siamo nel 1623, Carlo Emanuele I di Savoia fa arrivare nella città di Torino l’ordine dei Minimi di San Francesco da Paola per contrastare l’eresia, intanto Vittorio Amedeo I di Savoia e Maria Cristina di Borbone, sposati ormai da quattro anni, non riescono a dare alla luce un erede al trono e stanno perdendo le speranze. Pronunciano un voto, invocano a San Francesco da Paola, patrono delle coppie speranzose di procreare, la grazia di un figlio; a completamento del voto donano ai frati da poco giunti nella capitale un terreno per costruirvi chiesa e convento.
Il progetto dell’edificio è attribuito al padre Andrea Costaguta ed i lavori iniziano nel 1632. Una navata unica con volte a botte lunettata su cui si affacciano sei cappelle laterali che contengono altrettanti altari, patronato delle nobili famiglie legate alla corte dei Savoia.
I numerosi simboli e stemmi ducali presenti nella chiesa la collocano tra le chiese finanziate o fatte costruire dai Savoia per esprimere la propria devozione; così come la chiesa di San Carlo anche la chiesa di San Francesco da Paola diventa il centro favorito per gli investimenti devozionali e artistici della nobiltà torinese.

La cappella della Sacra Sindone di Guarino Guarini

La cappella della Sacra Sindone di Guarino Guarini

Con l’arrivo della Sacra Sindone nella Città di Torino nel 1578, è divenuto prioritario per i Savoia predisporre una degna sistemazione per il Santo Sudario. Il duca Carlo Emanuele I di Savoia, ansioso di vedere la più importante reliquia cristiana onorevolmente collocata, accantona quasi subito l’idea di far costruire un santuario dedicato esclusivamente alla conservazione …

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Chiesa del Santissimo Sudario

Santissimo Sudario

Pochi anni dopo l’ arrivo della Sindone nella nostra città, nel 1598 nasce la confraternita del Santissimo Sudario di Torino con il beneplacito del Duca Carlo Emanuele I di Savoia capo e protettore della confraternita. La confraternita ha come prima sede l’antica chiesa di San Pietro all’angolo tra la contrada di San Pier del Gallo (via …

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