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Personaggi Torinesi

Nino Costa

Nino Costa, autore e scrittore di canzoni e versi, nasce a Torino il 28 giugno 1886 da madre monferrina e padre canavesano.
Frequentato il liceo classico Cavour di Torino, si iscrive alla facoltà universitaria di medicina veterinaria  per volontà dei genitori, ma dopo aver cambiato facoltà si laurea in lettere.
Dopo un periodo di insegnamento in alcuni licei, Nino Costa vince un concorso bancario presso la Cassa di Risparmio di Torino.
La grande passione porta Nino Costa a scrivere versi e componimenti prima in francese, poi in italiano e infine piemontese.Il primo racconto Macëtta ‘d Natal, scritto con lo pseudonimo di “Mamina” sulla rivista L’Birichin nel 1909, arriva ad esser pubblicato nel 1922 in un’ampia raccolta di poesie in piemontese. italiano e del francese.

Nino Costa

Sposato con Ercolina dal 1918, il poeta piemontese ha tre figli: Maria Antonietta, Celestina e Mario, partigiano deceduto durante le lotte di resistenza nel 1944. Lo strazio per la perdita del figlio spezza il cuore a Nino Costa e oggi riposa a Ciriè accanto al proprio figlio.
A Torino presso il parco del Valentino e vicino al Monumento dell’Artigliere si trova il monumento dedicato a Nino Costa, realizzato dallo scultore Andrea Campi. Il monumento presenta il volto dell’autore piemontese che esce da una stele contenente i versi della poesia “Nivole”.

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Personaggi Torinesi

Carlo Dionisotti

Sicuramente uno dei più importanti storici della letteratura italiana del XX secolo, Carlo Dionisotti nasce a Torino il 9 giugno 1908.
Compagno di studi di Cesare Pavese e Arnaldo Momigliano, si laurea all’Università di Torino nel 1928. Inizia ad insegnare nelle scuole secondarie e nelle università italiane a cavallo della seconda guerra mondiale, ma a causa del suo marcato antifascismo non ha vita facile.
Nel 1947 concorre ad un posto di lettore di italiano presso l’università di Oxford, successivamente diventa docente di Letteratura italiana al Bedford College di Londra, dove rimane fino al pensionamento.
Carlo Dionisotti terminato l’insegnamento, rimane nel Regno Unito abituato, ormai, a lavorare nelle collezioni italiane della British Library, una delle più ricche del mondo.

Carlo Dionisotti

Il contributo alla storiografia della letteratura italiana dato da Carlo Dionisotti con i suoi saggi è indubbia, tanto da vincere, caso del tutto raro per la tipologia dei suoi scritti, il premio Viareggio nel 1989.
Tra i suoi testi più importanti, Geografia e storia della letteratura italiana,  dove esprime che nonostante l’unità d’Italia, la nostra produzione letterale è stata indissolubilmente legata alla sua geografia, agli interessi regionali o locali modellati da scrittori come Dante e Manzoni.
Non erano carenze ma facevano parte della realtà della letteratura italiana.

Carlo Dionisotti muore a Londra il 22 febbraio 1988.

Immagine: Miniatura Italiana

 

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Storie di Torino

Piazza Carignano, tra le più belle piazze del centro cittadino.

Piazza Carignano ‘è stata’ e ‘continua ad essere’ una delle piazze più belle di Torino.
Un’atmosfera d’altri tempi avvolge i passanti quando scorgono la piazza; il ritorno ad un passato che ha visto la nascita del parlamento italiano.

Il curvilineo Palazzo Carignano progettato da Guarino Guarini si affaccia sull’omonima piazza che sembra piccola piccola di fronte alla maestosità dell’edificio barocco.
Le vecchie insegne del ristorante Il Cambio dove pare scorgere ancora la figura di Camillo Benso conte di Cavour che assapora uno dei suoi piatti preferiti. Lo si può immaginare al suo tavolo vicino alla finestra, dove si reca ogni giorno durante le pause dei lavori per la nascita della nuova Italia.
La prima gelateria aperta a Torino che coi suoi freschi prodotti allieta le calde giornate estive dei torinesi dal 1884.

Palazzo Carignano il primo parlamento Italiano

Il Teatro dei principi di Carignano ricostruito da Benedetto Ferroggio quando il precedente, ideato da Benedetto Alfieri nel 1725 andò a fuoco.
Il lato sud-ovest della piazza è delimitato dal palazzo dell’ex Collegio dei Nobili, sede della Reale Accademia delle Scienze fondata da Vittorio Amedeo III nel 1783; il palazzo oggi ospita il Museo Egizio di Torino.
A consolidare l’impressione risorgimentale della piazza è il monumento, realizzato da Giuseppe Albertoni nel 1859, dedicato ad una delle principali figure del risorgimento italiano, il filosofo Vincenzo Gioberti.

Piazza Carignano

Insomma, ci si trova in una dimensione ottocentesca che lascia senza fiato chi scopre piazza Carignano per la prima volta.
Impossibile dimenticarla.

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Storie di Torino

Via Pietro Micca, la diagonale che rompe l’ordine torinese

Prima della via Pietro Micca, verso la metà 800, il centro storico della città di Torino versa in condizioni igienico-sanitarie malsane. Le strette vie, retaggio dell’antico impianto medievale  non lasciano circolare aria e il passaggio della luce è praticamente impossibile.
Nel 1885, il Comune decide di applicare anche a Torino la Legge di Napoli, varata pochi mesi prima per il risanamento della città partenopea, per promuove interventi di bonifica atti a riqualificare il centro storico cittadino.
Il risanamento inizia proprio da Via Pietro Micca, che diventa la prima via di Torino a rompere la planimetria urbanistica a scacchiera con una diagonale che unisce Piazza Castello a Piazza Solferino.

La via Pietro Micca

Un apposito comitato, del quale fa parte l’architetto Carlo Ceppi, studia il piano di risanamento e imposta le linee guida. Nel 1886 viene avviata l’opera di risanamento.
Il primo progetto prevede l’abbattimento della chiesa di San Tommaso, ma Ceppi si oppone promuovendo l’arretramento della facciata dell’edificio al fine di permettere la costruzione della nuova via senza privare la città di Torino della bellissima chiesa risalente al XVI secolo.

Nel maggio del 1897 via Pietro Micca è aperta al pubblico completamente porticata sul lato destro per permettere una continuità architettonica con Piazza Castello e ricca di eleganti palazzi Liberty.
Tra le costruzioni spicca ‘Casa Bellia‘ con i suoi prominenti bow-window, realizzata dall’architetto Carlo Ceppi.

 

via Pietro Micca, la diagonale che rompe l'ordine torinese, Palazzo Bellia

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Curiosità di Torino

Il Toret, la tradizionale fontana torinese

Tante sono le icone della Città di Torino, possiamo nominare decine di monumenti, chiese,  musei,  locali storici ed enogastronomia, ma uno dei simboli per eccellenza per i torinesi è il Toret, la tipica fontanella che troviamo dislocata in centinaia di punti della città. Una piccola testa di toro, simbolo della città, eroga acqua da un parallelepipedo verticale tondeggiante sull’estremità superiore.
I Toret sono realizzati in ghisa e per tradizione sono completamente verdi con una griglia di scolo alla base.

L’origine delle fontanelle ristoratrici che accompagnano fin dall’infanzia le nostre passeggiate sotto sole o le corse dietro un pallone, non è certa.
Alcune fonti fanno risalire l’introduzione dei Toret già alla fine dell’800 altre nei primi del 900, quello che è certo è che negli anni trenta i torinesi videro sorgere i Toret i molti punti della città fino a diventarne un simbolo.
Originariamente l’acqua erogata delle teste dei torelli proveniva dalle sorgenti di Pian della Mussa nelle valli di Lanzo, solo negli ultimi anni sono state alimentate tutte con l’acquedotto municipale.

Certo è che nella canicola estiva dopo una corsa in bicicletta,  il nostro Toret accessibile, confortante e rinfrescante è sempre una certezza!

Adotta anche tu un Toret

Dal 2012 è possibile adottare simbolicamente un Toret attraverso il sito www.ilovetoret.it, che si occupa di accudire e  valorizzare le fontanelle tanto care ai torinesi.

[penci_blockquote style=”style-1″ align=”none” author=””]…io con teeee tu con meee…[/penci_blockquote]

16/10/2013

A questa foto siamo particolarmente legati, è la prima foto che abbiamo messo in linea ed è quella da cui è partito SeeTorino.com.

La prima passeggiata per Torino con l’obiettivo di raccogliere degli squarci di questa meravigliosa Città per cominciare ad inserire dei contenuti originali.

E’ la foto che rappresenta il nostro inizio.

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Storie di Torino

Le velette in via palazzo di città.

Arrivando da piazza Castello, dopo aver superato la Chiesa del Corpus Domini, via Palazzo di Città ci stupisce con un breve porticato progettato da Benedetto Alfieri nel 1756.
Le massicce colonne in granito sono interrotte da “velette” che riportano la mente ad un non ben definito periodo storico.

Le velette

In questi ridotti spazi trovavano posto alcuni piccoli banchi del mercato dell’allora ‘Piazza delle erbe’ dove erano commerciati erbaggi di ogni genere; le velette aiutavano mercanti e merci a proteggersi dalle intemperie.
Probabilmente nel XVIII secolo le abitudini erano diverse. Questa duratura soluzione, in caso di pioggia, lasciava il portico libero per il passaggio della gente e il commerciante non era costretto a bagnarsi.
Ancora oggi è possibile scorgere negli stessi alloggiamenti piccole vetrine commerciali, retaggio di uno storico passato mercatale.

Casa volta rossa

Sotto questo porticato è nata la ‘Piccola Casa della Divina Provvidenza. Al numero 19 è presente la famosa ‘Casa dalla Volta Rossa’ dove è presente una targa che ricorda gli albori dell’opera di Giuseppe Benedetto Cottolengo.

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Storie di Torino

Piazza Carignano

Piazza Carignano ‘è stata’ e ‘continua ad essere’ una delle piazze più belle di Torino.
Un’atmosfera d’altri tempi avvolge i passanti quando scorgono la piazza; il ritorno ad un passato che ha visto la nascita del parlamento italiano.

Il curvilineo Palazzo Carignano progettato da Guarino Guarini si affaccia sull’omonima piazza che sembra piccola piccola di fronte alla maestosità dell’edificio barocco.
Le vecchie insegne del ristorante Il Cambio dove pare scorgere ancora la figura di Camillo Benso conte di Cavour che assapora uno dei suoi piatti preferiti. Lo si può immaginare al suo tavolo vicino alla finestra, dove si reca ogni giorno durante le pause dei lavori per la nascita della nuova Italia.
La prima gelateria aperta a Torino che coi suoi freschi prodotti allieta le calde giornate estive dei torinesi dal 1884.

Piazza Carignano
Il Teatro dei principi di Carignano ricostruito da Benedetto Ferroggio quando il precedente, ideato da Benedetto Alfieri nel 1725 andò a fuoco.
Il lato sud-ovest della piazza è delimitato dal palazzo dell’ex Collegio dei Nobili, sede della Reale Accademia delle Scienze fondata da Vittorio Amedeo III nel 1783; il palazzo oggi ospita il Museo Egizio di Torino.
A consolidare l’impressione risorgimentale della piazza è il monumento, realizzato da Giuseppe Albertoni nel 1859, dedicato ad una delle principali figure del risorgimento italiano, il filosofo Vincenzo Gioberti.

Piazza Carignano

Insomma, ci si trova in una dimensione ottocentesca che lascia senza fiato chi scopre piazza Carignano per la prima volta.
Impossibile dimenticarla.

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Storie di Torino

via Pietro Micca, la diagonale che rompe l’ordine torinese

Prima della via Pietro Micca, verso la metà 800, il centro storico della città di Torino versa in condizioni igienico-sanitarie malsane. Le strette vie, retaggio dell’antico impianto medievale  non lasciano circolare aria e il passaggio della luce è praticamente impossibile.
Nel 1885, il Comune decide di applicare anche a Torino la Legge di Napoli, varata pochi mesi prima per il risanamento della città partenopea, per promuove interventi di bonifica atti a riqualificare il centro storico cittadino.
Il risanamento inizia proprio da Via Pietro Micca, che diventa la prima via di Torino a rompere la planimetria urbanistica a scacchiera con una diagonale che unisce Piazza Castello a Piazza Solferino.

La via Pietro Micca

Un apposito comitato, del quale fa parte l’architetto Carlo Ceppi, studia il piano di risanamento e imposta le linee guida. Nel 1886 viene avviata l’opera di risanamento.
Il primo progetto prevede l’abbattimento della chiesa di San Tommaso, ma Ceppi si oppone promuovendo l’arretramento della facciata dell’edificio al fine di permettere la costruzione della nuova via senza privare la città di Torino della bellissima chiesa risalente al XVI secolo.

Nel maggio del 1897 via Pietro Micca è aperta al pubblico completamente porticata sul lato destro per permettere una continuità architettonica con Piazza Castello e ricca di eleganti palazzi Liberty.
Tra le costruzioni spicca ‘Casa Bellia‘ con i suoi prominenti bow-window, realizzata dall’architetto Carlo Ceppi.

via Pietro Micca, la diagonale che rompe l’ordine torinese

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Storie di Torino

I Toret di via stampatori

Tante sono le icone della Città di Torino, possiamo nominare decine di monumenti, chiese,  musei,  locali storici ed enogastronomia, ma uno dei simboli per eccellenza per i torinesi è il Toret, la tipica fontanella che troviamo dislocata in centinaia di punti della città. Una piccola testa di toro, simbolo della città, eroga acqua da un parallelepipedo verticale tondeggiante sull’estremità superiore.
I Toret sono realizzati in ghisa e per tradizione sono completamente verdi con una griglia di scolo alla base.

L’origine delle fontanelle ristoratrici che accompagnano fin dall’infanzia le nostre passeggiate sotto sole o le corse dietro un pallone, non è certa.
Alcune fonti fanno risalire l’introduzione dei Toret già alla fine dell’800 altre nei primi del 900, quello che è certo è che negli anni trenta i torinesi videro sorgere i Toret i molti punti della città fino a diventarne un simbolo.
Originariamente l’acqua erogata delle teste dei torelli proveniva dalle sorgenti di Pian della Mussa nelle valli di Lanzo, solo negli ultimi anni sono state alimentate tutte con l’acquedotto municipale.

Certo è che nella canicola estiva dopo una corsa in bicicletta,  il nostro Toret accessibile, confortante e rinfrescante è sempre una certezza!

Adotta anche tu un Toret

Dal 2012 è possibile adottare simbolicamente un Toret attraverso il sito www.ilovetoret.it, che si occupa di accudire e  valorizzare le fontanelle tanto care ai torinesi.


…io con teeee tu con meee…

16/10/2013
A questa foto siamo particolarmente legati, è la prima foto che abbiamo messo in linea ed è quella da cui è partito SeeTorino.com.
La prima passeggiata per Torino con l’obiettivo di raccogliere degli squarci di questa meravigliosa Città per cominciare ad inserire dei contenuti originali.
E’ la foto che rappresenta il nostro inizio.