Laura Fezia

Nata a Torino dove vive e lavora. Di formazione laica, studiosa di antropologia, psicologia, storia, criminologia e del “mistero” in tutti i suoi aspetti, appassionata di animali e della sua città, fa la scrittrice e l’insegnante di tecniche per il riequilibrio energetico.

La cappella della pia congregazione dei banchieri, dei negozianti e dei mercanti.

La cappella della pia congregazione dei banchieri, dei negozianti e dei mercanti.

La nascita delle corporazioni, in Europa, può essere fatta risalire al XII secolo, quando nacque l’ esigenza di regolamentare e tutelare l’ attività (e gli interessi) dei rappresentanti di una stessa categoria. Poiché all’ epoca il potere ecclesiastico era più importante di quello civile, le varie corporazioni, o gilde, non appena costituite si premuravano di …

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Villa della Regina, un anfiteatro in collina

Villa della Regina, un anfiteatro in collina Fu il cardinale Maurizio di Savoia, cadetto di Carlo Emanuele I, a incaricare Ascanio Vitozzi di progettargli, nel 1615, una residenza in collina che facesse eco alle ville romane da lui ben conosciute: quando i lavori, eseguiti da Carlo di Castellamonte, furono terminati, Maurizio rinunciò alla porpora cardinalizia, …

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Il grande sciupafemmine, Camillo Benso Conte di Cavour.

Il grande sciupafemmine, Camillo Benso Conte di Cavour.

Votato al celibato perché troppo occupato da altri pensieri, ‘sposato’ al re Vittorio e al regno sabaudo, Camillo Benso conte di Cavour, pur essendo tutt’ altro che un bell’ uomo, ebbe numerose amanti. Il conte sceglieva dame colte, raffinate, anche non necessariamente avvenenti, ma certamente con una caratteristica sine qua non: dovevano essere sposate, così da non procurargli complicazioni sentimentali.
L’ elenco delle signore del bel mondo con cui si accompagnò è lungo, in Francia come in Piemonte: Clementina Guasco, Emilia Nomis di Pollone, Melanie Waldor e molte altre.
Ma furono il primo e l’ultimo amore ad impegnarlo di più, creandogli anche – forse – qualche rimorso.

Carabinieri, 1814 nasce la Benemerita.

Carabinieri, 1814 nasce la Benemerita.

Di ritorno a Torino con la Restaurazione, Vittorio Emanuele I inizio a fare progetti per rendere al capoluogo il suo precedente splendore; solo un dettaglio gli faceva rimpiangere i Francesi: la tutela dell’ ordine pubblico.
Ispirandosi al modello della gendarmerie d’ oltralpe, quindi, il 13 luglio 1814 il sovrano fondò l’arma dei Carabinieri, ma dove alloggiare il corpo appena nato? Quasi tutti i palazzi erano stati occupati dagli invasori, che spesso ne avevano fatto scempio, sostituendo bordelli a conventi e ospedali militari a saloni di rappresentanza.
Uno di quelli meno rivoluzionati era l’antica sede del Collegio delle Provincie, in piazza Carlina, che nel corso della sua storia ne aveva già viste di cotte e di crude: in origine era stata l’abitazione di un medico, poi Carlo Emanuele III vi aveva installato la struttura per avviare allo studio i giovani delle classi povere, istituzione ampliata dal successore Vittorio Amedeo III in collaborazione con l’architetto Vittone, che aveva reso l’edificio più spazioso al fine di accogliere un maggior numero di allievi.

Via Torquato Tasso, già via San Lazzaro

Via Torquato Tasso, già via San Lazzaro

Torquato Tasso giunge a Torino nel 1578, all’epoca in cui Emanuele Filiberto vi trasferiva la Sindone da Chambery. In fuga da Ferrara sotto il falso nome di Omero Fuggiguerra, fu ospite del marchese Filippo d’Este di Lanzo, genero di Testa di Ferro e il 10 ottobre assistette all’incontro tra il duca di Savoia e Carlo Borromeo nella chiesa di San Lorenzo, dove poté venerare il sacro lino, al quale dedico alcuni versi.

Teatro Carignano, un teatro di famiglia Foto Andrea Cherchi

Teatro Carignano, un teatro di famiglia

Come si trascorrevano le serate nel XVIII secolo, quando non c’era la TV? Semplice: ci si faceva costruire un teatro davanti casa, si indossava il vestito buono, si attraversava la piazza e si andava a vedere una commedia.
É ciò che fecero i Principi di Carignano

Parco della Pellerina, il più grande della città di Torino

Parco della Pellerina, il più grande della città

Il parco più vasto di Torino nacque intorno a un antica cascina. Nel 1791 l’ architetto Amedeo Grossi redasse una Carta Coreografica dimostrativa del Territorio della Città di Torino (dedicata a S.A.R. il duca del Chiablese), attualmente conservata presso l’Archivio di Stato, per ottenere un panorama della situazione fondiaria urbana attraverso il censimento degli edifici …

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