Basilica Magistrale Mauriziana

da | Chiese di Torino

Il nome della Basilica Magistrale Mauriziana è indissolubilmente legato alla confraternita di Santa Croce prima ed a quella dei Santi Maurizio e Lazzaro poi.
La confraternita dei Disciplinati di Santa Croce, la più antica di Torino, nasce nella seconda metà del XIV secolo, ha sede in un piccolo oratorio nei pressi di Porta di Dora (ora Porta Palazzo) e si occupa di opere di beneficenza ed esercizi di pietà. L’operato dei confratelli, in breve tempo, raccoglie attorno a se numerosi adepti che non trovando più spazio all’interno dell’oratorio costringono i buonuomini a spostare la sede in un antica chiesupola nelle vicinanze.
La confraternita nel 1572 volge istanza a Papa Gregorio XIII per ottenere l’uso della  l’antica chiesa parrocchiale di San Paolo, costruzione romanica risalente al 1207 che versa in condizioni di semi-abbandono.

Nonostante gli interventi di salvaguardia e abbellimento, l’ antica chiesa di San Paolo va rovinandosi sempre più rendendo necessaria la demolizione e la costruzione di un nuovo tempio.
Il 6 giugno 1679 il progetto di riedificazione viene affidato all’architetto Antonio Bettino, già collaboratore di Guarino Guarini durante la costruzione della cappella della Sacra Sindone.
I lavori procedono rilento. Nonostante la posa della prima pietra risale 1 luglio 1679, l’edificio viene terminato solo nel 1704.

Basilica Magistrale Mauriziana

La Basilica Magistrale  Mauriziana è una chiesa a navata unica su pianta a croce greca, con una grande cupola ellittica che la sovrasta, di chiara ispirazione guariniana, e un ampio presbiterio absidato.
Al centro del presbiterio è collocato l’altare maggiore, disegnato dall’architetto Antonio Bertola, arricchito da statue lignee che rappresentano i dottori della chiesa, realizzate da Ignazio Perucca.
All’interno della sacrestia è conservata una bellissima macchina processionale in cartapesta, raffigurante la Resurrezione, opera di Carlo Giuseppe Plura.

Nel 1728, attaccandosi ad un cavillo burocratico, Vittorio Amedeo II di Savoia espropria l’edificio alla confraternita e lo cede all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro annettendolo all’ospedale già di proprietà dello stesso ordine; anche la confraternita di Santa Croce , allo stesso modo, è obbligata ad aggregarsi all’ordine Mauriziano.
Successivamente la Basilica Magistrale Mauriziana è interessata dalle opere di rifacimento di via Milano realizzate da Filippo Juvarra nel 1729 ma è nel 1834 che Carlo Bernardo Mosca realizza la facciata in stile neoclassico con un grande frontone triangolare e due imponenti statue rappresentanti i Santi Maurizio e Lazzaro.

Nella seconda metà del XIX secolo vengono affrescati gli interni da Paolo e Rodolfo Morgari e da Francesco Gonin, mentre viene affidata a Carlo Ceppi la progettazione del pulpito e del confessionale.

La Basilica Magistrale Mauriziana si trova in Via Milano in un angolo della piazzetta Juvarriana raccontata nella scheda “Il Bestiario di Via Milano”

La cripta della Basilica Mauriziana

Come tutte le chiese che si rispettano, anche la Basilica Mauriziana ha una sua cripta, ma per conoscere i suoi segreti vi rimandiamo alla Civetta di Torino e il suo racconto sulla ‘Cripta della Basilica Mauriziana

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