Biblioteca Nazionale di Torino

Biblioteca Nazionale di Torino

Quella che oggi è piazza Carlo Alberto era in origine il cortile interno che collegava i due corpi che formavano Palazzo Carignano.  Ma facciamo due passi indietro .

Nel 1831, Carlo Alberto cedette quella che era la dimora dei Principi di Carignano al Demanio dove vennero ubicati il Consiglio di Stato e la direzione delle Poste e, a seguito della promulgazione dello Statuto Albertino, il Parlamento Subalpino.
Con l’unificazione dell’Italia nel 1861, il palazzo divenne la naturale sede del Parlamento Italiano ma dimostrò immediatamente l’inadeguatezza ad ospitare le persone che componevano il Senato.

La decisione di spostare la capitale a Firenze diede inizio ai lavori che trasformarono il cortile del palazzo nella piazza Carlo Alberto che tutti conosciamo.
I lavori di ampliamento della struttura principale portarono alla costruzione della stupenda facciata in pietra bianca e stucco rosa dell’attuale Palazzo Carignano, le scuderie furono dotate della stupenda facciata che guarda la piazza e le mura del cortile vennero abbattute.

I bombardamenti di Torino del ’43 arrecarono gravi danni alla struttura delle scuderie diventate nel frattempo un palazzo determinante per Torino e la piazza.
Menti lungimiranti decisero però di ricostruire il palazzo mantenendo la facciata originale e regalando ai posteri questa meravigliosa opera che ha finito per ospitare la famosa Biblioteca Nazionale di Torino.

Oggi la Biblioteca possiede quasi 800.000 libri, oltre 2000 periodici, più di 4000 manoscritti, 1603 incunaboli e 10063 cinquecentine.

Biblioteca Nazionale

Piazza Carlo Alberto


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