Palazzi e architettura

Casa del Senato, un edificio tra i più antichi di Torino

La Casa del Senato è una delle strutture più antiche di Torino, purtroppo l’unica parte originaria ancora in piedi è la facciata, il resto dell’edificio è andato distrutto dai bombardamenti su Torino della Seconda Guerra Mondiale.

Verso la fine dell’ottocento il Comune di Torino delibera un progetto di riqualificazione dell’area medievale della città tra la Piazza delle Erbe e il Duomo. Incaricato del progetto è l’ing. Riccardo Brayda da poco nominato “Ispettore per i monumenti e gli scavi d’antichità del circondario di Torino”.
Nel 1877 viene dato inizio ai lavori per permettere la costruzione della diagonale di Via IV Marzo per collegare il Duomo con Palazzo di Città. Molti gli edifici che vengono abbattuti, altri risparmiati e successivamente recuperati; uno di questi è la Casa del Senato.


I rilievi e gli scavi compiuti dall’Ing. Brayda hanno rivelato che l’edificio sorge su resti romani o su una struttura costruita con laterizi di recupero risalenti al periodo romano. È altresì probabile che la Casa del Senato sia una riedificazione medievale eretta sui resti di una costruzione longobarda. Infatti nella seconda metà del VI secolo nella zona compresa tra Palazzo di Città ed il Duomo, nei pressi della chiesa di S. Pietro in de curte ducis (ormai scomparsa, si trovava tra le attuali via T. Tasso e via Berchet), sorgeva il presidio del duca longobardo Agilulfo della stirpe dei Turingi, il Dux turingorum de Taurini.

Nel XV secolo l’edificio precedente viene abbattuto e completamente ricostruito. Si tratta di un fabbricato di quattro piani fuori terra (di cui il quarto costruito successivamente 1600 c.a.) che lascia intendere piuttosto chiaramente l’importanza del palazzo; in periodo medievale solo le abitazioni signorili venivano innalzate così tanto, solitamente le case erano formate da uno, massimo due piani. Sulla facciata si possono ancora notare resti di finestre medievali con cornici modanate in cotto; monofore gotiche e finestre a crociera o guelfe.
Inizialmente l’edificio era dotato di una torre merlata angolare, anch’essa di epoca medievale e la presenza di tre piani di cantine (di cui l’ultimo nove metri sotto il piano stradale) accessibile, scrive il Brayda, solo attraverso alcune botole. Le cantine e gli infernot sottostanti venivano probabilmente utilizzate come segrete quando l’edificio era la sede del Consiglio superiore di Giustizia.

Lo stabile è stato in parte restaurato nel 2013 con l’inserimento di una torre moderna all’angolo di Via Conte Verde per ricordare la torre preesistente. Sempre in Via Conte Verde si scorge una raffigurazione dipinta dell’edificio con la torre come era prima dei bombardamenti.

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