Le tracce medioevali scompaiono con il trascorrere dei secoli, ma antiche formelle in cotto pregiato che contornano finestre guelfe ci riportano alla mente un passato ormai dimenticato. È il caso della Casa dei Romagnano.
Piccole vie contorte circondano la probabile dimora dell’antico casato discendente dalla stirpe Arduinica, i Romagnano, che nonostante il decadimento toccato alle potenti famiglie medievali dopo l’arrivo di casa Savoia, è stata per parecchi secoli una tra le più importanti famiglie della città.
E la loro dimora lo manifesta appieno!

Le decorazioni ci permettono di capire l’autorevolezza dell’antico casato e documenti custoditi negli archivi della città dimostrano gli importanti rapporti che i Romagnano hanno mantenuto con la corte sabauda.
A metà del XV secolo Antonio Romagnano è stato cancelliere del duca Ludovico di Savoia. A Brianzo di Romagnano viene affidato il compito di accompagnare l’ambasciatore di Venezia Andrea Morosini, durante il suo soggiorno a Torino in visita al duca Amedeo VIII. È altresì noto che uno dei più importanti vescovi di Torino è stato Ludovico di Romagnano, famoso per essere stato testimone del Miracolo Eucaristico.

Casa Romagnano

È impossibile rimanere indifferenti alle bellissime cornici che circondano le aperture, rappresentanti motivi vegetali, piccole zucche, foglie di quercia e ghiande.
L’edificio lascia trasparire i vari interventi avvenuti nel corso dei secoli. Risale probabilmente al XIII secolo la finestra bifora, murata e visibile solo a metà. Le altre finestre risalgono a periodi successivi, ad arco acuto (XIV secolo) ed a crociera (tra XV e XVI secolo).
Ma Casa Romagnano è arrivata fino a noi grazie all’instancabile Ingegnere Riccardo Brayda che alla fine del 1800 ha messo mano alla ristrutturazione di un patrimonio storico tra i più importanti per la città di Torino come Casa Broglia e la Casa del Senato.
Durante il restauro di fine ottocento, sul lato esterno della facciata sono emerse due antiche formelle, sempre in cotto una con lo stemma dei Romagnano l’altra con il motto del casato “EN UN” che sono state ricollocate all’interno dell’edificio.
Il restauro ha evidenziato le cornici marcapiano che i vari rifacimenti avevano cancellato. Sulla facciata rivolta a quello che probabilmente era un piccolo vicolo della Torino medievale si scorge il muro listato a ciottoli disposti a spina di pesce. Sullo stesso lato all’interno del cortile è ancora esistente un chiostro porticato che lascia trasparire la prosperità della famiglia Romagnano.

A metà del 1800 casa Romagnano era la dimora del sedicente mago Vans Clapiè, meglio noto come il “cinese”, in grado a quanto si dice di predire il futuro, tanto che a forza di preannunciare catastrofi successivamente avveratesi, fu costretto a sparire dalla città per scampare ai ripetuti linciaggi.

Casa Romagnano
Via dei mercanti 9