La Chiesa dei Santi Martiri custode degli antichi patroni della Città di Torino.

La prima pietra della Chiesa dei Santi Martiri di Torino fu posata il 13 aprile 1577.
L’edificio sacro fu fortemente voluto da Emanuele Filiberto di Savoia per ospitare i gesuiti, arrivati a Torino dopo il 1563, e per custodire le reliquie dei Martiri Avventore, Ottavio e Solutore, antichi patroni della Città di Torino martirizzati nel III secolo d.c.

La Chiesa dei Santi MartiriLa chiesa fu eretta sulle basi della preesistente parrocchiale di Santo Stefano (X secolo) situata tra le vie Doragrossa (attuale via Garibaldi) e dei Guardinfanti (odierna via Barbaroux) e fu progettata dall’architetto milanese Pellegrino Tibaldi: sua anche la parte inferiore della facciata, mentre la superiore fu realizzata da Ascanio Vitozzi. La facciata fu completata solo nel XVIII secolo collocando nelle 7 nicchie di facciata altrettante statue in legno dorato opera di Francesco Bonelli, rappresentanti la “Vergine col Bambino” e le “Virtù Teologali”.
L’interno è caratterizzato da un’unica navata a tutto sesto affiancata da due cappelle per lato, concezione che rappresentò una svolta nell’architettura religiosa torinese attuando per la prima volta in città le disposizioni della Controriforma.

La Chiesa dei Santi MartiriNel 1730 l’architetto di corte Filippo Juvarra progettò il monumentale altare maggiore inglobando al suo interno l’urna in bronzo dorato contenente le reliquie dei Santi Martiri di Torino; alle spalle dell’altare tra il 1765 e il 1766 fu collocato un grande ovale, realizzato da Gregorio Guglielmi, raffigurante “i Santi Martiri che invocano la protezione della Madonna per la Città di Torino”.
Di notevole fattura la grande pala d’altare situata nella prima cappella di destra che rappresenta “San Paolo“, attribuita a Federico Zuccari, datata 1607.

Sull’arco tra presbiterio e navata e sulla controfacciata dell’edificio è possibile scorgere quello che rimane degli antichi affreschi realizzati dal gesuita Andrea Pozzo nel 1680; il resto della volta fu sostituito dai dipinti di Andrea Vacca e Francesco Gonin nel XIX secolo.

All’interno della chiesa sono conservate le spoglie di alcuni illustri personaggi torinesi: il conte Joseph-Marie de Maistre filosofo, diplomatico e giurista sabaudo, Giovanni Francesco Bellezia ardito sindaco di Torino durante l’epidemia di peste del 1630 e Giovanni Botero presbitero, filosofo e scrittore autore del cinquecentesco trattato “Della ragion di Stato”.

Curiosità: durante gli scavi per la realizzazione della chiesa furono rinvenuti le parti bronzee di una statua equestre, una gamba di legionario ed una zampa anteriore di cavallo presumibilmente Caio Valerio Clemente, patrono dell’allora Augusta Taurinorum. Le due parti della statua sono tutt’ora conservate al Museo di Antichità di Torino.

Chiesa dei Santi Martiri

Via Giuseppe Garibaldi, 25
Torino
011 562 2581