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Chiese di Torino

Chiesa della Madonna del Carmine

Ciò che per primo colpisce il visitatore nella Chiesa della Madonna del Carmine è sicuramente la luminosità degli interni. Solitamente visitiamo chiese, e ne abbiamo visitate tante, piuttosto buie, ma la luce che penetra all’interno della chiesa del Carmine associata all’altezza dell’unica navata dà una sensazione di munificenza che lascia per un attimo senza fiato. Altezza che sembra quasi spropositata rispetto alla larghezza dell’edificio, ma Juvarra sapeva il fatto suo e ha fatto di necessità virtù.
Eh si, perché di Juvarra si tratta.

Chiesa della Madonna del Carmine

Quando i padri Carmelitani scalzi, nei primi anni del settecento, sono costretti ad abbandonare l’antica chiesa di Sancta Maria de Platea per ragioni di spazio, acquistano un terreno poco fuori porta Susina, nell’isolato di San Callisto, e incaricano l’architetto Plantery della costruzione del convento. Il convento occupa tutto l’isolato tra via Garibaldi e via Bligny.
Ogni convento vuole la sua chiesa e pochi anni dopo affidano il progetto per la sua costruzione all’architetto di corte Filippo Juvarra che realizza la chiesa a navata unica con sei cappelle laterali, tre per ogni lato.
L’ambiente è caratterizzato da due distinti livelli: quello superiore, candido, dove la luce predomina incontrastata e quello inferiore dove sorgono sei cappelle ornate da marmi policromi. Originariamente le sei arcate delle cappelle laterali erano  impreziosite da statue lignee realizzate da Stefano Maria Clemente; in tempi più recenti sono state sostituite con altrettanti copie in gesso rappresentanti gli apostoli.

Chiesa della Madonna del Carmine

L’altare maggiore è stato progettato da Benedetto Alfieri e realizzato da Francesco Benedetto Ferroggio anch’esso in marmi policromi, riccamente decorato con puttini, ghirlande e candelabri in argento.
L’abside semiellittica conserva la pregevole pala d’altare, opera del pittore di corte Claudio Francesco Beaumont che rappresenta la Madonna del Carmine e il beato Amedeo IX di Savoia a cui è stata dedicata la chiesa in compagnia della carmelitana Santa Maria Maddalena de’ Pazzi .

Chiesa della Madonna del CarmineLungo via Bligny svetta il campanile in cotto da cui si accede attraverso la sacrestia, su base quadrata con facce ondulate con cornici flesse, con un effetto di vivace movimento terminante nella cella campanaria con quattro finestroni.

Chiesa della Madonna del Carmine

La chiesa della Madonna del Carmine viene consacrata il 26 aprile del 1736, sprovvista di facciata che viene realizzata sono alla fine dell’ottocento su progetto dell’architetto Carlo Patarelli. Sovrastata da un frontone triangolare, la facciata, è in due ordini divisi da una fascia decorata, i lati sono leggermente arretrati e sono sormontati da piccole logge che, nell’insieme, danno movimento alla linearità dell’insieme.
La chiesa è sotto protezione reale dal 1736.

Indirizzo
Via del Carmine, 1

Fonti:
La Real chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmine e del Beato Amedeo IX di Savoia – Marocco, Maurizio – Bellardi, Appiotti e Giorsini Editori – Torino 1871