La chiesa della Misericordia

da | Chiese di Torino

Ai tempi di Carlo III di Savoia detto il buono, nella città di Torino prese vita la Confraternita della Misericordia.
Dedita ad opere di carità volte ai carcerati (soprattutto ai condannati a morte) nel XVI secolo la congregazione ottenne il permesso di costituire ufficialmente l’ Arciconfraternita di San Giovanni Battista Decollato detta della Misericordia.
In un primo momento l’arciconfraternità si insediò nella chiesa dei SS Simone e Giuda in via Doragrossa,  ma con l’aumentare dei confratelli la compagnia dovette trasferirsi dapprima nella chiesa di San Dalmazzo e successivamente presso il recinto del ghetto, nella chiesa dell’Ospedale di Carità.
Solo nel 1721 avvenne il trasferimento nell’ attuale sede dopo l’acquisto della  fabbrica dalle monache cistercensi di Santa Croce .
A metà del XVIII secolo venne affidato a Filippo Giovanni Battista Nicolis conte di Robilant, il progetto di ristrutturazione dell’intero edificio che terminò nel 1758.
La chiesa della Misericordia

La chiesa è a croce greca con navata unica, con due cappelle laterali quella dell’Addolorata nella quale è possibile ammirare un pregevole ovale del Beaumont “San Giovanni Nepomuceno davanti all’Addolorata”. La cappella a fronte è detta del Crocifisso o dei Condannati, dove è presente, al centro di una cornice realizzata da Antonio e Secondo Casella, un Crocifisso ligneo di pregevole fattura.

La chiesa della MisericordiaL’altare maggiore è stato progettato da Francesco Benedetto Ferroggio nel 1792 con un corpo convesso e decorazioni metalliche; posta dietro l’altare, sopra al coro, una bellissima tela di Federico Zuccari la “Decollazione di San Giovanni Battista”.
Ai lati dell’ingresso su piedistalli ottagonali, due grandi statue lignee opera di Carlo Giuseppe Plura, sono laccate di bianco e rappresentano una Madonna l’una ed un angelo inginocchiato l’altra.

La volta si articola su due cupole, con motivo ad archi intrecciati su quella posta sopra al presbiterio, mentre è semisferica con sei archi che terminano in un esagono di chiara ispirazione guariniana, quella sovrastante la navata.
La facciata, in stile neoclassico, è stata realizzata solo nel 1828 dai fratelli Gaetano e Lorenzo Lombardi mantenendo quasi completamente le indicazioni del progetto iniziale del Robilant con un frontone triangolare sorretto da quattro colonne ioniche.

 Chiesa della Misericordia

Curiosità
Nella cappella dei condannati, a sinistra, in una profonda botola, fino al 1777 venivano sepolti i giustiziati; successivamente le tumulazioni ebbero luogo in un’apposita zona sconsacrata, ma benedetta, presso il Cimitero di San Pietro in Vincoli.

Indirizzo

via Barbaroux 41

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