La chiesa di San Carlo Borromeo

La chiesa di San Carlo Borromeo

Chiesa di San Carlo Borromeo fu fortemente voluta da Carlo Emanuele I per ricordare il pellegrinaggio di San Carlo Borromeo venuto a piedi da Milano per venerare la Sacra Sindone fatta trasferire a Torino da Emanuele Filiberto.

La chiesa di San Carlo è una delle due chiese gemelle che si affacciano su una delle piazze più belle di Torino, Piazza San Carlo.

L’attribuzione del progetto è incerta, alcuni lo attribuiscono a Maurizio Valperga, altri a Galleani da Ventimiglia altri ancora a Carlo di Castellamonte. Fu costruita a ridosso del convento degli Agostiniani Scalzi (demolito  successivamente).

Iniziata nel 1619, ha una navata unica con due cappelle per lato.
Entrando, le prime due cappelle poste fronte l’una all’altra sono dedicate a San Giuseppe e all’Addolorata e sono opera di Tommaso Carlone. Ai lati dell’altare maggiore sono conservati due dipinti attribuiti a Giovanni Paolo Recchi entrambi raffiguranti San Carlo Borromeo.
Sempre il santo è raffigurato, nell’atto di adorare la Sacra Sindone, nella pala d’altare dipinta da Giacomo e Giovanni Andrea Casella. Di notevole pregio l’altare maggiore ad opera di Amedeo di Castellamonte.

La facciata fu realizzata successivamente, nel 1834, da Ferdinando Caronesi che per dare omogeneità si ispirò alla facciata della gemella Chiesa di Santa Cristina realizzata da Filippo Juvarra.
Sul timpano della facciata è raffigurato il duca Emanuele Filiberto chiamato “testa di ferro” comunicato da San Carlo. Durante i lavori di ricostruzione di via Roma, furono ridisegnati l’abside e parte del lato destro su progetto di Marcello Piacentini e Giuseppe Momo.

La chiesa di San Carlo Borromeo

 

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