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Chiese di Torino

Chiesa dello Spirito Santo

Via Porta Palatina angolo via Cappel Verde, una piccola chiesetta seminascosta dalle altre case racchiusa da una piccola cancellata in ferro. È la Chiesa dello Spirito Santo.
Poggiata  da un lato sul retro della Basilica del Corpus Domini, si eleva dove anticamente probabilmente sorgeva un tempio pagano dedicato a Diana successivamente trasformato nella chiesa di San Silvestro, antica sede della Confraternita dello Spirito Santo.

Chiesa dello Spirito Santo

La Chiesa viene eretta nel 1662  su progetto dell’architetto Bernardino Quadri; è a navata unica con pianta a croce greca terminante con un’abside semicircolare e quattro cappelle laterali che raccolgono importanti opere.
Tra il 1765 ed il 1775 la chiesa subisce importanti rimaneggiamenti su progetto di Giovanni Battista Ferroggio, mentre la facciata, del 1891, è di Giovanni Battista Ferrante.

Chiesa dello Spirito Santo

Nella prima cappella a destra è conservato un bellissimo crocifisso ligneo del 1400 di autore ignoto donato all’ arciconfraternita dal curato di San Silvestro nel 1575.
Ritenuto miracoloso, è tutt’oggi oggetto di una particolare devozione da parte dei torinesi (nei tempi passati, durante i periodi di gravi calamità, come peste e colera, i fedeli portavano il simulacro in processione per le vie della città).

Chiesa dello Spirito Santo

La seconda cappella, sempre a destra, conserva il “Gruppo dell’Addolorata” scultura lignea policroma realizzata Stefano Maria Clemente nel 1761.
All’interno della sacrestia sono esposte alcune opere del pittore torinese Mattia Franceschini ed un pregevole crocifisso ligneo  realizzato dal grande ebanista di corte Pietro Piffetti.

Chiesa dello Spirito Santo

L’altare maggiore conserva le reliquie di San Vittorio Martire donate alla chiesa di Santo Spirito da papa Benedetto XIV il 4 maggio 1743. Nella porta del tabernacolo, un bassorilievo ligneo rappresentante il sacrificio di Melchisedec è attribuito a Stefano Clemente.
Alla sinistra dell’ingresso il mausoleo di Bernhard Otto von Rehbinder, militare estone al servizio dei Savoia comandante del reggimento palatino Royal Allemand durante l’assedio di Torino del 1706; luterano convertitosi al cristianesimo con rito di abiura avvenuto nella stessa chiesa dello Spirito Santo.

Chiesa dello Spirito Santo

Chiesa dello Spirito Santo

Durante la recente Ostensione della Sindone, in prossimità dell’ingresso in una piccola stanza a sinistra è stata esposta una riproduzione della Sacra Sindone.
La possibilità di avere una fedele riproduzione del sacro telo ha facilitato la possibilità di preghiera e comprensione che l’occasione dell’ostensione rappresentava.
Infatti, la piccola chiesa dello Spirito Santo è diventata un punto di riferimento per i fedeli che dopo aver osservato l’immagine di Cristo all’interno del duomo volevano soffermarsi più da vicino all’immagine di Gesù.

Curiosità: fin dai primi anni della Sua fondazione l’arciconfraternita dello Spirito Santo si è occupata della “redenzione”, si è sempre perciò dedicata al “pietoso uffizio di soccorrere ed ammaestrare i catecumeni”.
A lato della chiesa sorgeva l’Ospizio dei Catecumeni di Torino, un luogo di ricovero spirituale per i cittadini che da li a breve si sarebbero convertiti al cristianesimo.
Dopo la sentenza del Tribunale dell’Inquisizione ed un periodo trascorso nell’Ospizio dei Catecumeni, nella chiesa dello Spirito Santo i peccatori abiuravano e quindi ritrattavano la precedente dottrina.
Tra gli altri, Bernhard Otto von Rehbinder, di cui abbiamo già detto ed il filosofo Jean-Jacques Rousseau che si convertì al cattolicesimo il 21 aprile 1728.