Saperi e Sapori

Cioccolato e Torino, un lungo matrimonio.

Cioccolato e Torino, un lungo matrimonio.

Il Cioccolato oggi!

Il torinese è  il maggior centro italiano per la lavorazione del cioccolato con una produzione di circa 80.000 tonnellate (40% del totale nazionale) e continua a sviluppare una tradizione secolare iniziata con nomi che sono entrati nell’immaginario collettivo.
Oggi alcuni  sono diventati dei veri e propri brand commerciali che fanno della qualità il loro punto di riferimento, altri sono spariti, o confluiti all’interno di altre aziende, lasciando a noi un ricordo indelebile come indimenticabile è il gusto del proprio cioccolatino preferito.

Caffarel: nel 1878 si unì con Michele Prochet dando vita al Gianduiotto più famoso.
Michele Talmone:  la sua fabbrica di cioccolata era in via Artisti nel 1850.
Moriondo e Gariglio: nel 1868 inizia la propria attività con una produzione di circa duemila chilogrammi di cioccolato al giorno.
Leone 1857, azienda nata ad Alba nel 1857 e trasferitasi a Torino nel 1880 conosciuta per le celebri Pastiglie.
Baratti & Milano: Ferdinando Baratti ed Edoardo Milano danno vita alla loro confetteria cioccolateria nel 1858.
Venchi: Silvano Venchi (ex operaio della Baratti & Milano) fonda la propria attività e inventa le Nougatine (praline di nocciole tostate e caramellate ricoperte di cioccolato fondente) nel 1878 .
Giordano: Il Commendator Domenico Giordano inizia la sua attività nel laboratorio di Via Garibaldi nel cuore di Torino nel 1897 quando.
Peyrano: avvia la sua prima bottega in corso Moncalieri dove produce il famoso Alpino (cioccolatino ripieno al liquore) nel 1914.
Streglio: Piero Arturo Streglio apre nel 1924  in via Caprie la sua azienda divenuta famosa per i gianduiotti.

Cioccolato e Torino, un lungo matrimonio. bicerinCioccolaterie

Oltre alle aziende produttrici di cioccolato ricordiamo le cioccolaterie storiche di torino.
I nomi più famosi sicuramente sono  il famoso ‘Al Bicerin‘ e ‘Baratti & Milano‘ ma a guardar bene non sono gli unici nomi che hanno partecipato attivamente alla vita di torino. Non sono tutti ma molti sono conosciuta da tutti i torinesi
Caffè Florio: avvia la propria attività nel 1780 nella Contrada di Po e attira verso di se politici e statisti del Risorgimento italiano.
Mulassano:  vede la luce nella seconda metà dell’ottocento in via Nizza per poi trasferirsi in Piazza Castello. I suoi clienti?  I Savoia,  Gozzano, Soldati e Macario.
Caffè San Carlo:  inaugurato nel 1842 con il nome di Caffè Piazza d’Armi (dal nome che aveva allora la piazza antistante), fu il primo locale d’Europa a dotarsi di illuminazione a gas, luogo di sosta di scrittori, poeti ed artisti.
Ernesto e Pietro Platti: rilevano l’antica Liquoreria Umberto I  e la trasformano in caffè frequentato dai più grandi intellettuali del novecento;
Pepino avvia una gelateria in Piazza Carignano dove nasce il primo gelato su stecco ricoperto al mondo, il Pinguino, ancora prodotto secondo la ricetta originale;
Gustavo Pfatish, nel 1915 avvia la sua attività in via Gioberti che trasferisce in via Sacchi sei anni dopo dove è tutt’ ora.

Mastri cioccolatai

I mastri cioccolatieri di oggi permettono a Torino di continuare ad essere una delle città più golose al mondo.
Sono artigiani che portano avanti le tradizioni degli antichi cioccolatieri torinesi con lo sguardo rivolto al futuro in una continua ricerca di nuove sensazioni per il palato: Guido Gobino, Guido Castagna, Giovanni e Maurizio Dell’Agnese, Gianfranco Rosso (Capitano Rosso), Lorenzo Zuccarello, Marco Vacchieri, Silvio Bessone e le aziende La Perla e La Stroppiana.

Sicuramente mancano molti nomi tra quelli che vi abbiamo proposto e di nuovi ne nasceranno ma siamo sicuri di una cosa.
Il cioccolato non sparirà mai dalle nostre abitudini come non sparirà  l’immenso patrimonio che questi uomini ci hanno affidato: il cibo degli dei!

Potrebbe interessarti

Il Rosolio di Torino, l’antenato del Vermouth

Patrizia Guariso

Cibi tipicamente piemontesi, breviario in lingua originale

Patrizia Guariso

Il pollo di Napoleone Bonaparte

Patrizia Guariso