Dellazoppa, un palazzo sconosciuto in via Viotti

da | Palazzi e architettura

Al civico 4 di via Viotti un bellissimo palazzo Liberty ci racconta la sua storia a cominciare dalle targhe che nonostante siano ben visibili non è facile scorgere. Sono poste sotto i due bow windows che troneggiano sulla facciata. L’una ricorda il committente, tali “coniugi Dellazoppa eressero anno 1906”, l’altra  il progettista dell’edificio, l’ingegnere Carlo Angelo Ceresa  attivo a Torino a cavallo tra il XIX e il XX secolo e conosciuto soprattutto per la realizzazione del fastoso cinema Ghersi andato distrutto con il rifacimento di via Roma nel 1930.
L’area prescelta per la costruzione del Palazzo Dellazoppa è inquadrata nel progetto di rinnovamento urbano e risanamento edilizio che  coinvolge tutto il centro storico nella seconda metà del XIX secolo e soprattutto dalla nuova connotazione che si sta via via formando dopo il taglio della Diagonale di via Pietro Micca.

Dellazoppa, un palazzo sconosciuto in via ViottiCome ci ricorda la targa, Palazzo Dellazoppa è stato realizzato nel 1906 e rappresenta la massima espressione Liberty dell’ingegner Carlo Angelo Ceresa. Un edificio elegante, con decorazioni sobrie e corpose, forse un po’ distante dallo stile architettonico che siamo abituati ad associare al Liberty torinese, per intenderci quello di Villa Scott e Casa Fenoglio-La Fleur di Pietro Fenoglio o Casa Bellia e Casa Priotti di Carlo Ceppi, più legati all’Art Nouveau  franco-belga, mentre Ceresa è più vicino al Liberty di scuola viennese (Wagnerschule).
Nonostante la sobrietà, l’edificio sorprende per la profusione dei motivi floreali  e per la ricchezza delle decorazioni del porticato, dove spiccano gli elaborati capitelli. Ai vertici delle massicce colonne esterne fanno capolino delle tartarughe, bellissimo esempio di animaleria, mentre sui lati emergono cornute teste grottesche che incutono ai passanti più attenti un certo timore reverenziale.

Dellazoppa, un palazzo sconosciuto in via ViottiAi lati della facciata di via Viotti i due bow windows sono riccamente decorati con motivi floreali e teste grottesche in litocemento, così come le cornici poste sopra alle finestre, mentre i balconcini e l’ampio sovrappasso su via Monte di Pietà, sono arricchiti da parapetti formati da massicce colonnine, anch’esse in litocemento.

Recentemente restaurato, oggi l’edificio è interamente occupato da una sede bancaria, ma è rimasto invariato, almeno esteriormente, il fascino del vecchio palazzo della Torino della Belle Époque.

Palazzo Dellazoppa

via viotti 2, Torino

 

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