Storie di Torino

Ecce Homo, una misteriosa statua

Ecce Homo, una misteriosa statua

Ecce Homo

Durante una visita alla Basilica Magistrale Mauriziana siamo stati amichevolmente accolti da alcuni membri della ‘Confraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro‘ che ci hanno accompagnato in un percorso ricco di emozione e significato religioso e culturale. Tra le varie bellezze della chiesa ci siamo soffermati sulla statua dell’ Ecce Homo: ci hanno raccontato che è stata trovata in uno stanzino, tra i molti che si affacciano nei piani ammezzati della basilica, coperta con un vecchio telo polveroso.
La statua non è ancora stata studiata dagli esperti ma è bellissima, non solo per le fattezze e l’ abbondanza di dettagli scultorei e artistici,  soprattutto per la spiritualità che traspare.

Ecce Homo, una misteriosa statuaGesù è raffigurato seduto con il capo leggermente inclinato sulla sinistra, i lunghi capelli bruni sciolti sulle spalle, trattenuti da una coroncina in canapo (in origine doveva essere una corona di spine), incorniciano un viso emaciato. Gocce di sangue scendono sulla fronte fino all’incavo orbitale.
Lo sguardo, forse la parte che più di tutte lascia trasparire l’interiorità dell’uomo, con gli occhi infossati rivolti verso l’alto sembra cerca rassicurazioni e la bocca semiaperta sembra faccia fatica a respirare. Sulle spalle il mantello pesante rosso porpora scende sulla schiena verso i fianchi fino a coprire parte delle nude gambe segnate da piaghe e ferite. Le braccia sono incrociate sul petto, insolitamente non legate, anch’esse con i segni del martirio.
È impressionante la cura dei dettagli e l’impegno messo nella realizzazione di quest’opera. Un laudo agli affiliati della ‘Confraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro’ che, scoperta un’opera di tale bellezza, hanno voluto rendere partecipi tutti i torinesi posizionandola, ben visibile, nella cappella alla destra della Basilica.

L’ opera probabilmente databile tra il sei e settecento, è in legno cavo e rappresenta l’ Ecce Homo.
Nel Vangelo di S. Giovanni Battista il governatore romano in giudea, Ponzio Pilato, mostra ai sommi sacerdoti Gesù martirizzato, ridotto all’impotenza, sanguinante e con gli evidenti segni del flagello subito.
Ecce Homo”, dice loro, pensando che per gli ebrei la punizione inflitta potesse essere sufficiente,
ma non lo è, e
“al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”.
Disse loro Pilato:
“Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa”…

Ecce Homo, una misteriosa statua

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