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Enrico Balbo Musetto e il lavoro del tempo che fu

Enrico Balbo Musetto e il lavoro del tempo che fu

Nelle Valli di Lanzo, più precisamente nella cittadina omonima, dove inizia il borgo antico, in prossimità della torre civica di Aymone di Challant, sotto un affascinate porticato medioevale, Enrico Balbo Musetto ha aperto al pubblico un interessante esposizione che racconta la vita quotidiana degli abitanti della valle.
Una miriade di oggetti raccolti per hobby e che ad un certo punto Enrico ha deciso di condividere con i frequenti turisti che si trovano a passeggiare lungo la strada che porta alla chiesa di San Pietro in Vincoli.

La collezione, sapientemente allestita dietro la grande vetrina, espone gli attrezzi da lavoro delle professioni di una volta, dei lavori che ancora oggi si fanno ma con strumenti diversi, degli arnesi utili alla vita domestica e di campagna.
Se non completamente sconosciuti, sono oggetti spesso di difficile comprensione ma raccolti per tipologia in modo da facilitare la lettura di un passato che sta scomparendo.
Ecco così che troviamo il banco da lavoro dei chiodaioli, professione che in valle andava per la maggiore, il banco da lavoro del falegname, il banco di chi costruiva chiavi o insaccava i salumi, del muratore, del barbiere, del contadino e…

….. Non finisce qui!
Tenete presente che Enrico fa tutto questo per passione, una passione che ha deciso di condividere con gli altri, quindi prendete in considerazione l’idea di essere gentili e cortesi quando vi avvicinerete a lui per chiedergli di farvi visitare la cantina.

Enrico Balbo Musetto e il lavoro del tempo che fu
La cantina é un esplosione di immagini del tempo che fu. 
Oggetti, arnesi, immagini, angoli e odori della vita contadina. Paglia, fieno, vino, falcetti, pentole, carte da gioco, botti e tanti altri oggetti che onestamente non so cosa siano e a cosa avrebbero potuto servire.

Per visitare l’esposizione basta recarsi a Lanzo il  sabato o la domenica e dirigersi verso la torre, li troverete Enrico e lo ringrazierete perché sono poche le persone che, con umiltà e senza fanfare, mettono a disposizioni di tutti un tuffo nel passato che non ha paragoni.
E se li chiedete il perché, la risposta sarà limpida come l’acqua: il mio e un hobby!
Grazie Enrico per la splendida visita.

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