Fritz, Un elefante a corte! | Concluso

da | Reportage

Un violento nubifragio ha cercato di rovinare l’inaugurazione della mostra “Fritz. Un elefante a corte” alla palazzina di caccia di Stupinigi:
Ma Fritz, l’ospite d’onore, impassibile, ha accolto tutti amichevolmente e si è prestato ai flash dei fotografi come un vero primattore e neppure con noi si è risparmiato.
Fritz ha accolto tutti nelle scuderie del palazzo, in quella che è stata la sua dimora per venticinque anni, facendo rivivere il “serraglio degli animali esotici” in compagnia di struzzi, leoni e gazzelle,  tutti animatori del grande parco della residenza sabauda.

A parte gli scherzi, la bellissima mostra nella stupenda “delizia” sabauda di Palazzina di Caccia di Stupinigi è stata realizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali e dalla Fondazione Ordine Mauriziano, curata da Elisabetta Ballaira e Pietro Passerin d’Entrèves.
Un plauso particolare va agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino a cui è stato affidato il progetto espositivo basato su animali stampe d’epoca, dipinti e sculture. Un secondo plauso va invece agli studenti di scenografia delle Scuole Tecniche San Carlo di Torino che si sono occupati della realizzazione di alcuni animali presenti alla mostra.

La cura dei dettagli permette al visitatore di tornare indietro nel tempo e di rivivere le  atmosfere ottocentesche,  quando nella residenza viveva Fritz, l’elefante indiano donato dal viceré d’Egitto Mohamed Ali nel 1827 a Carlo Felice di Savoia.
Passato a miglior vita nel 1852 venne imbalsamato e custodito dal  Museo Regionale di Scienze Naturali, dov’è conservato tutt’oggi.

Fritz. Un elefante a corte

La mostra “Fritz. Un elefante a corte” sarà visitabile fino al 13 settembre 2015 nella Palazzina di Caccia di Stupinigi.

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