ITALIA 61 è rimasta nell’immaginario come qualcosa di sconosciuto ma grande, talmente grande che il suo ricordo è ancora vivo nei torinesi .
Quando si parla di ITALIA 61 la prima cosa che viene alla mente sono le foto storiche e ingiallite che suscitano simpatia e fascino, le cabine a forma di uovo, il trenino dalla forma fantascientifica o il circarama che in molti si chiedono come funzionasse.
I motivi che hanno portato a ITALIA 61 sono vari e in un contesto storico completamente diverso dal nostro. Ma quello che guardiamo con ammirazione e forse con un po’ di invidia è lo stato d’animo che doveva vivere Torino sul finire degli anni 60: una città che cresceva, che vedeva i frutti del lavoro trasformarsi in una manifestazione che sembrava proiettare la nostra città  avanti anni luce.

Tutto quello che è stato creato per ITALIA 61 se fosse riproposto oggi desterebbe ancora stupore, meraviglia e ottimismo. Probabilmente 100 lire nel 1961 erano tanti, ma era come contribuire a qualcosa che alimentava la crescita della città e di ottimismo e speranza doveva essercene tanto a guardare i numeri della manifestazione.
Ecco perché vi proponiamo questo breve Reportage su ITALIA 61 consigliandovi di andare a visitare il sito www.italia61.it che ci ha concesso di utilizzare le poche foto che abbiamo proposto, ne troverete una quantità immensa con tantissimi articoli d’epoca e storie su ITALIA 61.

In questa pagina abbiamo inventato articoli e interviste di sana pianta nella speranza di farvi provare l’emozione e l’ottimismo che doveva respirarsi a Torino in quei anni.
Vogliamo ringraziare www.italia61.it e in particolare il Signor Mario Abrate  per aver creato un sito che è un museo storico di Italia 61, che permette a tutti di documentarsi e rivivere l’emozione che dovevano assaporare i Torinesi nel 1961. E un grazie per averci concesso l’utilizzo delle foto all’interno del suo sito.

Maurizio Lattanzio


Circarama Torino Italia 61

Intervista ad Amedeo Peyron

Amedeo Peyron Sindaco di Torino Periodo ricco di incontri e interviste dopo le vacanze estive. Poche ore fa abbiamo sentito il Primo cittadino di Torino, l’avvocato Amedeo Peyron, per chiedergli alcune impressioni sul futuro 1961 e sui cambiamenti che riguarderanno la sua città.

Buongiorno sindaco e grazie per la sua disponibilità. Lei è in carica da otto anni. Come è cambiata Torino in questo periodo?
Buongiorno, grazie a voi per l’occasione, Torino è cambiata moltissimo in otto anni. Sono stati anni difficili e delicati, politicamente abbiamo lavorato bene promuovendo grandi opere, allestendo iniziative interessanti per l’anno prossimo. Sono orgoglioso di aver fatto tanto per la mia città e sarò sempre in prima linea.

Quali sono queste iniziative che caratterizzano secondo lei la svolta?
Innanzi tutto abbiamo inaugurato l’aeroporto di Caselle, collegare Torino alle più importanti città europee e mondiali doveva esser fatto il prima possibile. Poi l’ospedale Martini Nuovo è una grande opera che simboleggia l’ampliamento di una città che si sta trasformando sempre più, arrivando ad essere al livello di grandi città europee.

Torino progredirà maggiormente a livello culturale, anche grazie alla manifestazione di Italia ‘61?
Ovviamente per ora abbiamo iniziato a ristrutturare il teatro Regio, luogo ricco di storia. La cultura deve iniziare ad esser parte integrante di Torino che si accinge ad entrare l’anno prossimo nella memoria storica e sociale italiana. Il centenario simboleggia l’intelletto umano e la nostra città in questi anni ha avuto i migliori cervelli per progettare grandi opere che in questo periodo iniziano a venire fuori.

Anche le strutture per bambini rientrano nel progetto di sviluppo urbanistico?
Sì, l’infanzia è fondamentale per l’uomo. Abbiamo costruito a Torino il primo parco giochi in area verde per dare serenità ai nostri figli. I bambini hanno visto troppi dispiaceri durante le due guerre della prima metà del secolo: è ora di iniziare a progredire.

Ultima domanda: Torino diventerà una delle più grandi città italiane dopo il ’61?
Noi lavoriamo il più possibile su tutti i fronti ogni giorno, siamo in aumento demografico, economico e sociale. Torino è una città laboriosa e quello che la mia giunta fa lo fa al meglio. Si, sono sicuro che molti cittadini e turisti verranno a visitare Torino l’anno prossimo.

Ringraziamo il sindaco Amedeo Peyron per i minuti che ci ha dedicato.
La ‘Stampa sera’ del 1 settembre 1960


FLOR 61

Flor61

Domani in mattinata a Palazzo Eposizioni del parco del Valentino si darà il via alla manifestazione Flor 61!
Ben ottocento espositori florovivaistici di diciannove nazioni parteciperanno per mostrare agli spettatori i meravigliosi frutti della natura. La cifra spesa è stata di cento milioni di lire e ci sono voluti ben nove mesi per allestire gli adeguati spazi interni ed esterni. Oltre a numerosi turisti e torinesi, l’ospite d’onore sarà l’Amante dei fiori per eccellenza, la regina Elisabetta II.

Radiogiornale 05/05/1961


Monorotaia Alweg

Monorotaia Alweg Torino

Tra poche settimane a Torino entrerà in funzione la monorotaia Alweg che accompagnerà visitatori e torinesi lungo il percorso della manifestazione. La città è entusiasta di ospitare il primo ”treno aereo”, suscitando curiosità e spettacolo.
Lungo il percorso di 1200 metri, il servizio effettuerà 12 corse ogni ora, una ogni cinque minuti, ad una velocità di 60 km/h.
Sono attesi numerosi turisti giapponesi e nordamericani, incuriositi dalle caratteristiche tecniche della monorotaia Alweg che potrebbe rivelarsi il mezzo di trasporto del futuro.

Notiziario serale di Rai1 ore 20:00 del 19/04/1961

italia 61

Intervista a Giovanni Agnelli

Manca poco ormai al ’61, anno cruciale per la città di Torino che festeggerà il centenario dall’unità d’Italia. Ogni torinese non vedrà l’ora di partecipare alle grandi iniziative della propria città che saranno innovative e spettacolari. Oggi 22 dicembre sono a Villar Perosa nel “Castello” di residenza della famiglia Agnelli

Buon pomeriggio avvocato, cosa porterà l’evento Italia 61 l’anno prossimo alla città di Torino?
Mi aspetto che Torino sia al centro di tutta la manifestazione di Italia 61, ancora più di Firenze e Roma. Torino ha dato i natali al primo Regno d’Italia e i torinesi come me devono esserne onorati. L’anno prossimo ognuno di noi dovrà visitare e partecipare attivamente a tutte le novità che questa fantastica città offrirà all’Europa e al mondo. Grazie a mio nonno Torino ha compiuto un passo d’avanguardia verso il mercato dell’automobile, l’anno prossimo progresso e innovazione saranno i protagonisti.

Può rivelarci qualcosa di più su queste innovazioni e se lei ha informazioni per i lettori?
Certo, da poco sono diventato presidente dell’ IFI (Istituto finanziario industriale) e le azioni Fiat mi riguardano più da vicino. Ci saranno innovazioni dal punto di vista dei mezzi pubblici come la monorotaia, il bus a due piani, e l’ovovia che rimane la mia preferita.

Come mai l’ovovia?
Sono un amante dello sci, e l’ovovia biposto dipinta con colori sgargianti collegherà Parco Millefonti, collocato sulla riva sinistra del Po a Parco Europa di Cavoretto. Dato che il dislivello tra la città e la collina è di 300 metri, il passeggero vedrà tutta Torino dall’alto, uno spettacolo mai visto prima.

Queste strutture come gestiranno il grande afflusso di cittadini e turisti?
L’ovovia gestirà circa 700 passeggeri all’ora, la monorotaia percorrerà il percorso della manifestazione nel Centro Esposizioni per circa 1200 metri e farà 12 tragitti all’ora- uno ogni cinque minuti. Il costo del biglietto è di 100 Lire per tutti i trasporti compreso l’autobus a due piani.

È vero che l’autobus sarà verniciato rosso fiammeggiante e bianco crema in memoria dei vecchi tram?
Si esatto. La Viberti costruirà 12 autobus a due piani per la manifestazione; il modello di partenza è il Fiat 682, primo modello di camion- trattore con il primo vero semirimorchio. I pullman avranno un ampio numero di posti: 20 a sedere e 70 in piedi nel piano superiore e 47 seduti nel piano superiore. In poco tempo dal Centro Esposizioni si potrà raggiungere e visitare il centro da un’altra prospettiva di visuale.

A proposito di Fiat, il Circarama porta il nome della vostra azienda, come mai?
La Fiat ha realizzato un apposito padiglione smontabile e trasportabile in acciaio, alluminio e plastica. Il padiglione svilupperà un’area di 1500 mq, il cilindro circarama (sala di proiezione) ha un diametro di 32 metri, alto 12. Lo schermo circolare ha uno sviluppo di 90 metri per un’altezza di 7. Immagini e sonoro sono collegate e daranno la possibilità a 1000 persone di addentrarsi e vivere la proiezione come protagonisti della scena. L’invenzione di Walt Disney è geniale ed esclusiva ed è stata presentata per la prima volta a Disneyland Paris. Porterò i miei due figli Edoardo e Margherita che non vedono l’ora di andare.

Ultima domanda: le piacciono i fiori? Visiterà Flor 61?
Non molto, ma accompagnerò mia moglie che non vede l’ora di partecipare. Ne abbiamo parlato pochi giorni fa e saranno allestiti 140mila m2 di spazi esterni e 45 mila m2 di spazi interni. I fiori saranno i protagonisti indiscussi dell’evento e giornalisti di tutto il mondo accoreranno durante la manifestazione per descrivere una fioritura dal vivo. Accompagnerò la mia compagna durante l’arco della manifestazione.

Perché bisogna visitare Torino durante Italia 61?
Sono nato a Torino, fiero di vedere questa città crescere, svilupparsi e progredire verso un radioso futuro. Il 61 farà la storia di Torino e il Piemonte sarà maggiormente considerato da visitatori di mondiali ed europei. Infine spero che la mia squadra del cuore, la Juventus, vinca lo scudetto l’anno prossimo.

Ringraziamo Giovanni Agnelli per l’intervista.
Buon Natale a tutti i lettori.

Stampa Sera 22 dicembre 1960

italia-61-2

ERANO BAMBINI

Come ti chiami?
Vittorio
Quanti anni hai?
7 anni
Cosa fai in piazza Castello?
Una passeggiata con Mamma e Papa
Cosa sai di Italia 61?
A scuola ci hanno detto che è una manifestazione per festeggiare l’Unità d’Italia e che ci sarà un trenino spaziale, il Luna Park e tante altre cose.
Tu cosa vuoi vedere?
Al Luna Park e la macchina che vola.
Ciao Vittorio
Ciao


25/07/1961

Cara Beth,

Oggi ho visitato per la prima volta la mostra dei fiori Flor 61 a Torino. È stata un’esperienza unica e indimenticabile di quelle che ti rimangono dentro. Il biglietto è costato parecchio, ma ho messo la paghetta da parte per tre mesi.
Ieri papà mi ha dato le ultime dieci lire e nonna mi ha portato a fare un giro nel pomeriggio.
Caspita Beth, ho visto veramente molti fiori, di qualsiasi tipo, anche quelli di altri paesi.
Spero di tornarci di nuovo prima che finisca.
A presto.

 

bannertrilogia

 

prefazione: Maurizio Lattanzio
testi: Luca Patrucco
fonti: www.italia61.it

 

On this website we use first or third-party tools that store small files (<i>cookie</i>) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (<i>technical cookies</i>), to generate navigation usage reports (<i>statistics cookies</i>) and to suitable advertise our services/products (<i>profiling cookies</i>). We can directly use technical cookies, but <u>you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies</u>. <b>Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience</b>.