La casa del Sole

La casa del Sole

“Il miglioramento fisico ha un riflesso anche nel miglioramento morale ed intellettuale. I bambini diventano più svegli e più buoni.”

Cosí si esprimeva Pietro Abate-Daga nella suo testo ‘Alle porte di Torino’ del 1926 quando racconta le attività della Casa Del Sole.
Molti la conoscono per averci frequentato le elementari o la materna, altri per averci portato i figli continuando una tradizione che ha quasi 100 anni. Ma qualcosa é cambiato.
La struttura nasce nel 1921 per volontá di Paola Lombroso Carrara che decide di donare la grande villa di via Valgioie per creare un istituto dedicato ai figli dei tubercolosi. Unica condizione: chiamarla ‘Villa Giorgina’ in memoria della figlia mancata prematuramente.
Iniziano così le attività dell’ istituzione ‘Casa Del Sole’ che si occupa di accogliere all’ interno della struttura i fanciulli in condizioni fisiche al limite della sopravvivenza.

La casa del SoleLa Casa del Sole

Attraverso una alimentazione sana e tanto tempo all’aria aperta venivano trasformati in fanciulli sani e robusti.
Non era una palestra o un centro benessere, ma un opera di beneficenza rivolta agli strati deboli della società che pativano una tubercolosi ancora dilagante, gli strascichi del conflitto mondiale e la mancanza di cibo a causa di una povertà che l’ industrializzazione della città non aveva ancora debellato.
I benefattori, il comm. Enrico Levi e la sua signora, intervenirono anche economicamente nelle gestione della ‘Casa del Sole’ per aumentare il numero dei bambini da ospitare, ma sostanzialmente la struttura si manteneva grazie a molte signore volenterose: nei mesi che andavano da Gennaio e Maggio le volontarie prendevano ordinazioni di vari prodotti traendone un guadagno che andava alla struttura.

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