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Chiese di Torino

La chiesa dei Santissimo Pietro e Paolo in San Salvario

Largo Saluzzo, a mio avviso uno degli scorci più belli e caratteristici di Torino. Al crepuscolo, con la luce calda della sera la piccola piazzetta ottagonale si trasforma e diventa un ambiente unico e caratteristico. All’angolo con via Baretti troneggia la chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo, maestosa con le due torri campanarie che svettano verso il cielo e le imponenti statue dei due principi degli Apostoli.

La prima cosa che colpisce il visitatore entrando nella chiesa dei SS Pietro e Paolo è la prospettiva che si ha sull’insieme; l’edificio è molto grande, ma ciò nonostante da qualsiasi punto l’occhio del visitatore può raggiungere tutte le cappelle laterali, l’altare maggiore e il pulpito.
La posa della prima pietra avviene il 12 luglio 1863 alla presenza delle massime autorità cittadine, primo fra tutti SAR il Principe Amedeo di Savoia. Il disegno dell’edificio viene affidato a Carlo Velasco, già artefice della facciata della Chiesa di San Rocco, che nel progetto dell’interno combina sapientemente lo stile classico rinascimentale con lo stile greco. L’interno è a tre navate divise da dodici colonne e sulla sommità di ognuna sono incastonati i medaglioni in cotto dei dodici profeti. Merita sicuramente un’occhiata la prima cappella a destra dedicata a San Massimo, protettore di Torino; realizzata interamente in mogano e marmi pregiati, sotto l’effige del Santo un toro, anch’esso in mogano, simbolo della città.
Sono inoltre molto belli i gruppi in cotto presenti nel battistero a sinistra dell’ingresso rappresentanti il Battesimo del Nazareno, la Speranza, la Carità e la Fede. Degno di nota il pulpito in stile rinascimentale, riccamente intarsiato e decorato con bellissimi dipinti di Enrico Reffo. La grandissima pala d’altare che rappresenta “La caduta di Simon Mago” è invece opera del pennello di Andra Gastaldi.

Una delle cose che colpiscono più di tutto nella chiesa dei SS Pietro e Paolo è sicuramente l’organo, è immenso; la bellissima cassa in noce nasconde 4000 canne, di cui 97 quelle di facciata, e sette campane in Fa maggiore.
La chiesa  dei SS Pietro e Paolo viene consacrata il 12 novembre del 1865 alla presenza della principessa Margherita di Savoia, futura regina d’Italia.