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Curiosità di Torino

Le Sindoni di piazza San Carlo

Piazza San Carlo racchiude al suo interno più di un elemento che ricorda  gli avvenimenti che si svolsero nel lontano 1578 quando la Sindone fu spostata con l’ inganno nella città di Torino: per tranquillizzare i canonici di Chambery  Emanuele Filiberto firmo un documento dove giurava di riportare a Chambery la Sindone.

Il nome della piazza ricorda a tutti il forte legame dei Savoia con il santo giunto a piedi da Milano e a sud una chiesa è stata edificata in suo onore.
Al centro della piazza il famosissimo Caval d brons ricorda il duca che trasferì la Sindone e la capitale del suo ducato in una allora piccola città che godeva di una posizione politicamente e tatticamente strategica.
Sul lato ovest, invece,  due piccoli affreschi ricordano a tutti che Torino, protetta dalla madonna,  è la città della Sindone.

Le Sindoni di piazza San CarloLe Sindoni di piazza San Carlo

Non è ben chiaro chi sia l’ autore dei due piccoli affreschi  che raffigurano  il sacro telo,  però sappiamo che una volta erano 4 ed erano posizionati agli angoli di piazza San Carlo. Sono rimasti, per fortuna, i due piccoli affreschi sul lato ovest della piazza, quello sorvegliato guarda caso dalla chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, il santo cattolico che romanticamente fu la causa del trasferimento della Sindone nella nostra città.

Le Sindoni di piazza San Carlo

A sud della piazza, all’angolo con via Alfieri, nel piccolo affresco è rappresentata al centro la Madonna e ai lati San Carlo Borromeo e Emanuele Filiberto che reggono il sacro telo.
A nord, all’ angolo con via Santa Teresa, c’è sempre la Madonna mentre a reggere la Sindone sono San Francesco d’ Assisi e un frate.

Le due piccole opere sul lato Est della piazza, quello sorvegliato dalla chiesa di Santa Cristina, sono andate perdute durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e purtroppo non sapremo mai come erano e cosa rappresentavano.