Lo Zabaglione di San Pasquale Baylon

da | Saperi e Sapori

Nel 1563 Emanuele Filiberto I trasferisce la capitale del regno di Savoia da Chambery a Torino portando con se parecchio personale proveniente dalla Spagna dove lui stesso soggiornò per un breve periodo come comandante delle forze imperiali. Tra le persone che seguirono il duca nella nuova capitale c’era tale Pasquale Baylon che fu ospitato nella chiesa di San Tommaso.

Addetto alla cucina del convento parrebbe che un giorno non riuscendo a montare delle uova con lo zucchero aggiunse del vino dolce, probabilmente di Cipro o di Malaga, e fu così che nacque la crema calda oggi conosciuta col nome di zabaglione.
Si narra ancora che  in confessionale frate Pasquale consigliasse alle donne trascurate dal marito di preparare loro lo zabaglione da lui creato per far ritrovare ai loro sposi il rigore fisico.

Nel 1690 Pasquale Baylon fu canonizzato e la crema del francescano prese il nome di crema di San Baylon da qui Sambajon.
San Pasquale Baylon è il protettore di cuochi e pasticceri fin dal XVIII secolo, da un documento datato 1722 si evince che “l’Associazione cuochi di case private e famiglie” fondata a Torino nello stesso anno, era sotto la protezione di San Baylon, tutt’oggi venerato a Torino nella chiesa di San Tommaso.

‘L sambajon è una ricetta decisamente semplice, uova zucchero e Marsala (o Moscato), di origini antiche oggi conosciuto in tutto il mondo. Vi proponiamo la nostra ricetta.

 

ZABAGLIONE

Ingredienti per 4 persone
4 tuorli d’uovo
gr. 80 di zucchero
dl. 1 e ½ di vino Marsala[/box]

Mettete lo zucchero e i tuorli in una ciotola di acciaio con il manico (che dovrà poi essere posta a bagnomaria), e sbattete con una frusta fino a formare una crema gonfia, spumosa  quasi bianca.
Unite a poco a poco il vino, sempre sbattendo per fare assorbire bene il liquido, e quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, immergete la pentola a bagnomaria in un’altra pentola più grande riempita per 1/3 di acqua molto calda.
Cuocere la crema a fuoco basso, l’acqua non deve mai bollire, piuttosto deve mantenere un lieve fremito, mescolando in continuazione con la frusta per circa 10-15 minuti.
La crema deve gonfiare ed addensarsi senza eccedere nella cottura per non cuocere l’uovo; a questo punto potete togliere lo zabaione dal fuoco e servirlo immediatamente.

Al posto del vino Marsala può essere utilizzato un altro vino liquoroso oppure del vino Moscato (in questo caso è opportuno ridurre il quantitativo dello zucchero); un’alternativa “tradizionale” dello zabaglione è la preparazione fatta con Vini come Barolo e Barbera.

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