Categorie
Storie di Torino

Mafalda di Savoia Assia. Un giorno speciale

A Rivoli, in piazza Mafalda di Savoia, recentemente è stata collocata una statua in bronzo  realizzata dallo studio di scultura Scaramella di Front Canavese. Il busto effigia Mafalda con in capo la corona di spighe di grano indossata il giorno delle nozze.
Raccontare la storia di Mafalda di Savoia è forse impossibile, tante sono le sfaccettature degli avvenimenti legati alla sua breve vita, abbiamo pensato di raccontare un episodio, forse il più felice della sua vita o così ci auguriamo.

23 settembre 1925
È mattino presto alla reggia di Racconigi. Tutto il palazzo è in fermento. Mafalda si è alzata di buon ora, vuole essere certa che tutto sia curato nei minimi dettagli.
In cucina stanno lavorando alacremente già da alcune ore, tutto deve essere perfetto; cuochi e garzoni si affannano a preparare, cuocere, mescolare, guarnire. I vari Uffici di Bocca si sono premurati di acquistare le migliori materie prime presenti sul mercato. Da giorni il viavai dei mezzi per la consegna dei prodotti è incessante.

La Principessa Mafalda di Savoia ha studiato attentamente le portate da servire agli ospiti, regale ma semplice, come tutte le cose che predilige. Anche il menù ha una grafica essenziale, l’unico vezzo gli stemmi delle casate sorretti da due leoni rampanti.
Ai margini del parco, all’interno delle serre gotiche, maggiordomi e camerieri stanno allestendo la sala per il ricevimento sotto l’occhio vigile del responsabile dell’Ufficio di Credenza. Sono state allestite venti tavole, piatti di porcellana sobriamente decorati con lo stemma della casa sabauda, bicchieri in cristallo, posate in argento e decorazioni floreali al centro di ogni tavola.
Tutto è perfetto! Ma è giunta l’ora del matrimonio, Mafalda è quasi pronta, gli ospiti sono già tutti in attesa. Per l’occasione è stato predisposto un omnibus reale appositamente dedicato per accompagnare gli ospiti durante il corteo. Anche i sovrani hanno preso posto sul mezzo messo a disposizione dall’Autostradale.

La giovane sposa entra sottobraccio al padre Vittorio Emanuele III, dietro, a pochi passi di distanza il futuro sposo nella divisa dei dragoni accompagnato dalla Regina Madre Margherita di Savoia.
Mafalda di Savoia ha conosciuto il futuro sposo l’anno prima. Nell’estate il principe Langravio Filippo d’Assia era a Roma per frequentare un corso di architettura. Molto amico di Umberto II si reca spesso a Villa Savoia dove comincia a frequentare Mafalda.
Entrambe le famiglie sono contente della decisione dei due giovani di convolare a nozze. Tra le due casate sono sempre intercorsi rapporti più che cordiali. Parecchie alleanze politiche e diversi matrimoni hanno consolidato i rapporti tra le casate, inoltre la nonna di Mafalda, Margherita di Savoia è madrina della madre di Filippo, Margherita di Prussia.

Mafalda ha un abito bianco in raso molto lineare, unica leziosità un drappeggio sul fianco sinistro trattenuto da un tralcio di fiori. Il lungo velo di merletto è trattenuto dall’antico diadema degli Assia formato da spighe di grano in diamanti. Il manto sulle spalle, indossato dalle regnanti della casa sabauda nelle occasioni speciali è interamente ricamato con fili di bronzo.
Gli sposi entrano nella cappella accolti dall’Ave Maria di Pierluigi da Palestrina a cui segue un pezzo di Michael Haller.
La messa viene celebrata con il rito comune e non con il rito speciale come avrebbe voluto la Regina Madre in quanto Filippo è protestante di confessione luterana.
Dopo la cerimonia la classica foto di rito con tutti gli ospiti, poi con l’omnibus tutti alle serre gotiche per il banchetto.
Mafalda e Filippo partono per il viaggio di nozze recandosi in nord Europa, Austria, Germania e Bulgaria. Rientrati in Italia, si stabiliscono a Villa Polissena, ricevuta come dono di nozze da Vittorio Emanuele III…..
E il menù?

COLAZIONE
UOVA ALLA CAVOUR
ALIGUSTE IN SALSA TARTARA
CARCIOFI ALL’ITALIANA
FAGIANI E CAPPONI ARROSTO CON CRESCIONE
INSALATA ALLA FIORENTINA
GELATO CASSATA ALLA SICILIANA
PASTA DI NOZZE
TORTELLINE ALLA SVIZZERA

VINI
TORRE GIULIA PAVONCELLI
CAPRI ROSSO
GRANDE SPUMANTE GANCIA
LIQUORE STREGA ALBERTI