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Mahatma Gandhi a Torino

Mahatma Gandhi a Torino un busto

Il bapu, mahatma, il filosofo, l’uomo.

Presso piazza Cavour, situata a pochi passi da piazza Vittorio Veneto e dal giardino ‘Aiuola Balbo‘, si trova il busto di Gandhi, donato al comune di Torino da parte dell’ambasciata indiana. Mohandas Karamchand Gandhi detto il Mahatma, pioniere del movimento satyagraha, ispirò personalità come Martin Luther King e Nelson Mandela.

La missione politico-sociale e umanitaria di Gandhi iniziò nel periodo compreso tra il 1930 e il 1945, anni in cui l’India lottò per ottenere l’indipendenza dal governo britannico. Il saggio indiano, laureatosi in legge a Londra da giovane, ebbe mezzi culturali e conoscitivi per scrollare la propria nazione e portarla alla libertà.

Mahatma Gandhi a Torino

Il monumento di Gandhi ha subito furti frequenti negli ultimi anni, nel 2008 gli occhiali del filosofo vennero rubati e successivamente riposizionati grazie all’intervento della Società dei canottieri Armida di Torino nel 2010. Due settimane dopo aver riconsegnato la “vista” a Gandhi, gli occhiali del busto vennero nuovamente rubati.

Curiosità:

Il 2 ottobre, giorno in cui nel 1869 nacque Gandhi, è stato proclamato giorno internazionale della nonviolenza.
Bapu nella lingua indiana significa “padre”.
Mahatma significa “grande anima. Gandhi conduceva una vita frugale, dedita alla povertà, castità, alimentazione vegana celebrando il silenzio un giorno alla settimana. Queste caratteristiche di rettitudine morale lo identificarono come grande anima.
Satyagraha, principio fondato sul satya( verità) e ahimsa (nonviolenza) e prevede la disobbedienza civile di massa contro l’oppressione imposta dai regnanti.

 

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