Monumento all’ Autiere

Monumento all’ Autiere

Le origini del corpo degli Autieri sono relativamente recenti, l’ Arma dei Trasporti e dei Materiali dell’Esercito Italiano nacque nel 1906 come divisione staccata della Brigata Genio Ferrovieri e venne rinominata Battaglione Autoelettrico pochi anni dopo.

Durante la prima Guerra Mondiale avvenne l’ impiego del Corpo in grandi numeri e la distinzione dei suoi valorosi membri sull’Altopiano di Asiago, che contribuirono a bloccare l’invasione Austriaca del 1916.
Fervent Rotae Fervent Animi”, il motto degli autieri, venne  coniato nel 1918  dal Comandante della 3° armata il Duca d’Aosta, dopo la vittoria nella battaglia del Piave.
Il nome definitivo di Servizio Automobilistico fu assunto solo dopo la seconda guerra mondiale.

Monumento all’ AutiereMonumento all’ Autiere

Il Monumento dedicato all’Autiere fu realizzato nel 1965 dall’architetto Renato Costa e dallo scultore Goffredo Verginelli con la collaborazione, per la parte strutturale, dell’ingegnere Renato Giannini.
Gli autori hanno  esaltato il significato simbolico del monumento grazie alla forma di una ruota stilizzata con inseriti alcuni motivi scultorei che descrivono episodi di vita del corpo.

Situato in corso Unità d’Italia di fronte al Museo dell’Automobile, colpisce per le dimensioni che ne permettono la visibilità e quindi la comprensione sia a chi transita nei pressi della scultura sia da chi la ammira dall’alto della collina.

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