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Nostra Signora col divin Figlio

Nostra Signora col divin Figlio

Abbiamo difficoltà a crederci, ma sembra che l’ ultimo giorno dell’ Assedio del 1706, il più cruento, Torino ha beneficiato dell’ intervento divino per rimandare a casa le truppe francesi che da mesi rendevano impossibile la vita in città e turbavano la quiete e le ambizioni del duca torinese.
Oltre 150 anni dopo, secondo quanto riferito dal Barone Domenico Carutti nel suo testo ‘Storia del Regno di Vittorio Amedeo II’ , girava ancora  per Torino una credenza che forse  qualche fondamento di verità doveva averlo, se non altro per rispetto a chi aveva combattuto in quei giorni sanguinosi.

Durante l’ ultimo assalto francese, molti torinesi giurarono di aver visto

Nostra Signora col divin Figlio in braccio torreggiar sulle Mura ed allontanarne le bombe nemiche”[cit].

L’ esito dell’ assedio lo conosciamo e sappiamo bene che oltre al vincolo del voto fatto da Amedeo II di edificare la ‘Basilica di Superga’, la Vergine era ritenuta protettrice e ‘patrocinante’ della città di Torino durante l’ assedio.
Questo comportava un impegno futuro per i cittadini Torinesi che non potevano disattendere essendo stati anticipamente aiutati dall’ intervento sul campo di battaglia di “Nostra Signora col divin Figlio . . . . “

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