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Chiese di Torino

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.

Borgo San Donato in tempi passati ha avuto la caratteristica di raccogliere persone ai limiti della povertà, questo ha fatto si che nel corso degli anni istituti caritatevoli impiantassero nella quartiere opere pie di beneficenza destinate alle persone bisognose. Uno di questi è stata l’ Opera Pia Santa Zita, fortemente voluta dal Beato Francesco Faà di Bruno nella seconda metà dell’ottocento.

Successivamente il sacerdote decide di costruire una chiesa adiacente all’opera pia e  dedicarla a Nostra Signora del Suffragio. Inizialmente affida il progetto all’architetto Edoardo Arborio Mella ma nel corso della costruzione interviene lo stesso Faà di Bruno nell’opera di progettazione: interamente suo è il progetto del campanile (per il quale si consulta con Alessandro Antonelli) che fino al 2015, con i suoi 83 metri, deteneva il podio della terza sommità più alta di Torino dopo la Mole Antonelliana e la Torre Littoria.

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.Il campanile ha una base quadrata di soli 5 metri di larghezza; la cella campanaria, a metà della struttura, è realizzata con piccole colonne in ghisa al fine di amplificare il suono delle campane. La parte terminale della torre è ottagonale e sulla sommità della guglia in rame, risplende l’ Arcangelo Michele completamente dorato nell’atto di suonare la tromba che annuncia la resurrezione dei morti.
Sul campanile Faà di Bruno ha fatto installare, a circa settanta metri di altezza, un orologio con quattro quadranti al fine renderlo visibile a tutti i lavoratori della zona così da non venire ingannati sull’orario di lavoro.

Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.

Quello che colpisce il visitatore all’interno della chiesa è la volta a crociera decorata a cielo stellato dove emerge nell’ultima parte della navata centrale una cupola ottagonale in stile romanico bizantino. La pianta è a tre navate e matronei collocati lungo le pareti laterali illuminano la chiesa.
Dietro l’altare è collocato un gruppo scultoreo realizzato in un solo blocco di marmo di Carrara da Antonio Tortone. Ai lati dell’altare due affreschi di Michele Gonin, Giuda Maccabeo che raccoglie denaro da inviare a Gerusalemme per espiare l’idolatria dei compagni uccisi e La discesa di Gesù nel Limbo.

All’interno della chiesa, in una cappella dedicata, sono custodite le spoglie del Beato Francesco Faà di Bruno.

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