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Piazza Castello “la Piassa”

Piazza Castello Torino

Punto di riferimento dei torinesi, Piazza Castello è da sempre la “Piassa”. Indubbiamente ricca di fascino con i suoi palazzi ed i portici che la circondano quasi completamente.

Seduta su una panchina in Piazza Castello.
Il vociare dei passanti è incessante e crea una colonna sonora unica nel suo genere. Torinesi affaccendati con gli occhi bassi a passi veloci attraversano incuranti il lastricato, turisti a naso in su lentamente si guardano intorno alle ricerca di conferme; puntini colorati sulle loro mappe da scoprire nel museo a cielo aperto di Piazza Castello.
Mi soffermo ad osservare e con la mente, mattone su mattone, ricostruisco quello che doveva essere la piazza ai tempi della Julia Augusta Taurinorum.
La cinta muraria romana che anticamente sorgeva addossata ai due lati esterni della porta Decumana o Eridania che si apriva verso il fiume Po; si scorgono ancora le torri poligonali della porta medievale inglobate in Palazzo Madama.

Piazza Castello TorinoUna piazza piuttosto piccola, contornata da case e palazzi irregolari, di altezze diverse e con strade e vicoli angusti e scuri.
Un imponente muraglione definiva Piazza Castello a nord, dove ora c’è la cancellata che delinea la Piazzetta Reale presidiata da Castore e Polluce che su fidi destrieri osservano attentamente i viandanti.
Decisamente più piccola rispetto all’attuale, di fatto, Piazza Castello non è mai stata al centro di Torino, ma allora come oggi, è il centro per antonomasia ed è da sempre il punto di riferimento dei torinesi.
In Piazza Castello si sono tenute le innumerevoli feste date dai Savoia in occasione di nascite e matrimoni (“ Hercoli domatori de’ mostri et Amore domatore degli Hercoli” in occasione delle nozze di Enrichetta Adelaide di Savoia); le ostensioni della SS Sindone, i carnevali e i festeggiamenti per San Giovanni Battista che accompagnano Torino dal 602.
La piazza che il 31 ottobre 1847 ha festeggiato l’unità d’Italia, e che tutt’oggi è il ritrovo per concerti e manifestazioni.
La piazza dei roghi durante l’ inquisizione che aveva il tribunale nella chiesa di San Domenico.

Piazza Castello Torino

L’attuale conformazione della piazza la dobbiamo ancora una volta ad Ascanio Vitozzi che, per volere del duca Carlo Emanuele I di Savoia, la progetta nel 1584 con i suoi portici che la delineano per quasi tutto il perimetro.
Sono delineati in tre distinti settori: Portici di San Lorenzo (chiesa di San Lorenzo – Via Barbaroux), Portici del Teatro Regio (Via Po – Piazzetta Reale) e i Portici della Fiera (Via Barbaroux – Via Po) dove addossati sul lato esterno ancora oggi troviamo i “baracconi” presenti già nel 1685 (ma legalmente autorizzati solo nel 1832) e che dal 1873 fanno da accesso alla Galleria Subalpina.

Di fatto la cinta romana laterale a Palazzo Madama, da ambo le parti, è stata abbattuta solo nel periodo napoleonico (1801).
Addossata al muro che volgeva verso palazzo Reale, nel 1606, il duca Carlo Emanuele I ha fatto costruire una galleria espositiva, chiamata “pavajon ‘ed bòsch”, per contenere le collezioni di opere d’arte e di armi.
Per poco anche lo stesso Palazzo Madama, che racchiude l’antico castello medievale che ha dato il nome alla piazza, rischia la stessa sorte; a quanto pare interrompeva la regolarità della piazza e ostacolava la creazione di una vera piazza d’armi.

Più recenti è la pavimentazione, avvenuta nella prima metà dell’800 e la posa dei monumenti collocati sui tre lati di palazzo madama: il monumento all’ Alfiere Sardo (1857), il monumento ai Cavalieri d’Italia (1923) e il monumento a Emanuele Filiberto duca d’Aosta (1937) senza contare le lapidi commemorative, ce ne sono ben quindici!
È inevitabile un accenno alla reale chiesa di San Lorenzo prima meta della Santissima Sindone a Torino; a Palazzo Reale sede vescovile fino al XVI secolo successivamente dimora sabauda; al Teatro Regio progettato da Benedetto Alfieri e Giuseppe Nicolis di Robilant ed inaugurato il 26 dicembre 1740.

Piazza Castello TorinoSi è fatto buio, Piazza Castello si illumina! Chissà nel 1846, quanto entusiasmo per i torinesi nel vedere per la prima volta la loro “Piassa” completamente illuminata dai lampioni a gas.

Con lo sguardo arrivo alla Torre Littoria! Che brutto risveglio!
Bé, può piacere o non piacere, sarebbe bello abitarci, magari all’ultimo piano, guardare dall’alto la bellissima Piazza Castello senza vedere la torre costruita in occasione del rifacimento di via Roma nei primi anni trenta del novecento in pieno stile razionalista.
“Së s-ciairoma duman an Piassa Castel, istessa ora”… Eh si, Piazza Castello, il centro di Torino e dei torinesi.

PIAZZA CASTELLO

Nell’ora de Torino spensierata,
sotto a li porticati è un passeggià
d’ommini, de ragazze, de gagà,
de pollanche de lusso in gran parata.
Un giorno era na piazza impimpinata
co lo scicche de tutta la città,
ma che je fa si l’hanno trascurata:
er core de Torino è sempre là.
Ar sole brilli ancora, vecchia amica,
e all’ora der tramonto sei un biggiù
co quela de na stampa antica.
Du torri, monumenti, l’Armeria
e quer Palazzo deve nun c’è più
che un ricordo de gloria in agonia.
Filippo Tartufari

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