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Miscellanea

Piazza Vittorio Veneto, sonetto

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Piena de luce, porticata, ariosa

sta sotto la Gran Madre e a la collina:

a carnovale è come na sciantosa

che balla co Gianduja la “monfrina”.

 

D’inverno co la neve è freddolosa

e ce batte na “merla” frizzantina:

ar sole ride mejo de la sposa

che se risveja alegra la matina.

 

Sta piazza nun cià manco un monumento,

è na spianata dove nun c’è gnente,

eppure te da sempre un godimento.

 

Quanno me sento triste e solitario,

Guardo quela Collina sorridente

che a Superga lassù, fa da scenario.

di Filippo Tartufari

Il sonetto è stato scritto dal Filippo Tartufari che dedicò alcuni sonetti a Torino considerata da lui la sua città adottiva.

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