Miscellanea

Riserva della biosfera, la collina di Torino

Airone CInerino

Il recente inserimento della collina torinese nell’elenco nelle Riserve delle Biosfere riconosciute dal Programma MAB dell’ Unesco è un traguardo da aggiungere a quegli  raggiunti in passato della città di Torino. Ma che cosa vuol dire essere inseriti nell’elenco delle ‘Riserve delle biosfere’ riconosciute dal MAB?
Il MAB è un programma dell’Unesco nato negli anni ’70 con l’ obbiettivo di rendere sostenibile il rapporto tra uomo e ambiente per non correre il rischio di perdere le biodiversità che caratterizza una particolare zona. Quando un ambiente viene inserito in questo elenco vuol dire che esiste una relazione equilibrata, dimostrabile in modo scientifico senza possibilità di dubbi.
Tolto qualche errore nel passato, la città di Torino è sempre stata attenta a mantenere quel minimo di verde indispensabile per la vita umana: parchi, giardini e piccole oasi metropolitane non mancano e la collina torinese, per svariati motivi, è sempre stata salvaguardata da invadenti colate di cemento. Questo ha permesso che si sviluppasse un ambiente che ha mantenuto le biodiversità della flora e della fauna  sulle sponde del Po e tutto questo in prossimità del grande centro urbano che è la città di Torino.

“La Riserva della biosfera si trova a nord della Regione Piemonte e copre tutto il tratto del Po che costeggia Torino,  i suoi principali affluenti e la collina Torinese. Il Po è il principale serbatoio della biodiversità nella pianura di Torino a causa delle numerose zone umide lungo il suo corso. Le sue caratteristiche fisiche e geologiche hanno portato alla formazione di numerosi lidi ghiaiosi, lanche e boschi ripariali che ospitano varie specie. Queste caratteristiche naturali sono particolarmente preziose in un ambiente vicino alla città di Torino” 

Riserva della biosfera

Cosa ci piace di questo riconoscimento?
Per noi rappresenta la certificazione che costruire un ecosistema biosostenibile è possibile e che il miglior equilibrio possibile è quello che pone sullo stesso piano l’uomo e la natura.
Siamo consapevoli che dall’altra parte della sponda del Po la situazione è molto diversa ma ci piace pensare che se la collina di Torino è nelle elenco delle ‘Riserve di biosfere’ anche le altre zone un giorno potranno farne parte, anche se obiettivamente non si può parlare di biodiversità in una grande città metropolitana.
L’anno scorso, quando venne preparato il dossier per l’inserimento della collina torinese nell’elenco, l’ assessore al verde della città di Torino presentò l’ iniziativa come l’inizio di un percorso  per orientare lo sguardo verso un modello di sviluppo del territorio con caratteri di sostenibilità e si contava sul riconoscimento per le ricadute che ne sarebbero seguite: turismo, agricoltura e forestazione.
Ci auguriamo che la strada intrapresa prosegua in questa direzione senza dimenticare che la collina è di tutti e ciò che è pubblico è bene pubblico .
Inoltre ci auspichiamo che la giusta visione di una città sostenibile si allarghi a tutta Torino e metta un freno all’espansione, oramai illogica, di superfici cementate.

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