La chiesa di San Lorenzo a Collegno

La chiesa di San Lorenzo a Collegno

La chiesa di San Lorenzo a Collegno è un piccolo gioiello sconosciuto. Poco si parla di lei nonostante al suo interno è possibile ammirare opere d’arte di notevole fattura, tra le quali primeggiano le 10 statue realizzate dal Torinese Stefano Maria Clemente. Posizionate lungo la navata centrale, ai lati delle cappelle dedicate al Santissimo Crocefisso, alla Madonna del Rosario, a Sant’Antonio e Sant’Ignazio, le sculture lignee danno una personalità unica ad una chiesa dalle radici antiche che risalgono al XVII secolo.

La chiesa sorge sul terreno dove prima esisteva una chiesa dedicata a San Pietro che a causa dell’abbandono e dell’incuria finì per essere abbattuta nel 1650 nonostante l’ arcivescovo Broglia, con decreto, aveva concentrato nella vecchia chiesa le attività delle tre chiese dell’antica Collegno: San Massimo, San Lorenzo e San Pietro.
Rimasti con le pietre i mano e senza un luogo dove pregare, gli abitanti di Collegno cominciarono ad organizzare la ricostruzione della chiesa per dedicarla ai santi patroni della città.
Non fu un impresa facile! Il progetto fu affidato al Padre Priore degli Agostiniani Scalzi del Convento di San Pancrazio di Pianezza e i tempi si dilatarono al punto che solamente nel 1772, cento anni dopo, fu possibile consacrare il nuovo edificio.

La chiesa di San Lorenzo

La chiesa fin da subito si presenta con le classiche caratteristiche del Barocco Piemontese del periodo anche se il tutto si sviluppava all’interno di una pianta quadrata e con un altare e coro in legno che verranno sostituiti dal marmo grazie all’ intervento economico della potente famiglia dei Provana di Collegno.
L’ intervento artistico probabilmente più prestigioso lo si deve all’allora priore Reinaldi che commissiono all’artista Stefano Maria Clemente la realizzazione delle 10 statue che adornano l’interno della chiesa e danno alla struttura un particolare fascino irrobustito da altre opere dell’ artista come la cassa dell’organo, la santissima Trinità, il pulpito. . . .
Nel 1815 la chiesa fu oggetto di un opera di ampliamento, che la dotò dei bracci laterali e del coro, dando così alla struttura la classica pianta a croce latina.

Forse un po fuori mano, la chiesa merita una visita, se non altro per ammirare l’arte di Clemente, di Giovanni Battista Bernero e di Bartolomeo Caravoglia, gli affreschi del prestigioso Nicola Arduino(1887-1975) del vicino comune di Grugliasco e le due statue di Paolo Spignolo posizionate nelle nicchie esterne della facciata.

Indirizzo
Via Martiri XXX Aprile 34, Collegno TO

Questa storia è stata raccontata grazie al sostegno di LAURA FEZIA