L’alimentazione durante il Fascismo: sobrietà alimentare anche nelle alte sfere

Il fascismo in Italia impone sobrietà, disciplina, obbedienza e alimentazione semplice e ferrea. Benito Mussolini, mangiatore frugale a causa di un’ulcera gastroduodenale, diagnosticatagli nel 1925, ripete spesso che non si devono impiegare più di dieci minuti al giorno per i…

1908, il ‘menu’ diventa ‘lista’

Anno cruciale per la storia del menu è il 1908, quando Vittorio Emanuele III con un ordinanza reale impone anche sul cartoncino gastronomico la lingua italiana, condannando i francesismi e i vocaboli francesi. Questa svolta patriottica segna un’incredibile novità e…

Amedeo Pettini e Vittorio Emanuele III

Inizia all’alba del Novecento: «una politica più democratica: si abbandona ogni idea di legge eccezionale, si ristabilisce il diritto di associazione e di stampa e si riconosce il diritto di sciopero dando il via ad un notevole sviluppo industriale e…

Pellegrino Artusi e il tentativo di unificazione gastronomica nazionale

La figura di Pellegrino Artusi, originario di Forlimpopoli, piccola cittadina della Romagna vicino a Forlì, è fondamentale per comprendere il concetto di unità nazionale. Infatti: Non si limitò a mettere insieme e codificare molte delle ricette che costituiscono ancora oggi…

FERT FERT FERT nei menu di Casa Savoia

L’acronimo FERT compare per la prima volta nei menu di Casa Savoia il 15 novembre 1885, insieme all’aquila reale con in petto lo scudo crociato, simbolo sabaudo; precedentemente si trova solo il monogramma di Umberto, decorato a foglia stilizzata, simile…

Dedicato alla regina Margherita, il margheritismo

Il “margheritismo” è un fenomeno di costume che caratterizza l’estetica e la composizione dei menu diffondendo la moda di dedicare le portate alla regina, simbolo femminile di devozione religiosa, animatrice dei salotti e visitatrice dei quartieri popolari

L’evoluzione del menu dall’Unità d’Italia ad Umberto I

Il menu, principale fonte, per la storia della cucina, per capire i piatti preparati dalla brigata, e non solo, perché grafica, stile e portate gastronomiche aiutano lo studioso a comprendere mode alimentari e artistiche del periodo. All’inizio dell’Ottocento questo piccolo…

Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli Italiani

La frase di Massimo D’Azeglio sopracitata, rimasta la più caratteristica e celebre del Risorgimento Italiano, contiene speranze, sogni e delusioni che caratterizzano il periodo post-unitario. L’Italia, politicamente unita a partire dal 1861, non è più solo geografica, come la definiva…

Giovanni Vialardi e Francesco Chapusot

Oggi affrontiamo due cuochi risorgimentali che hanno portato molteplici innovazioni sia nel modo di gestire i pranzi e cerimonie e sia nel trattare differenti ingredienti eseguendo ricette innovative: Giovanni Vialardi, aiuto cuoco e pasticcere alla corte sabauda, prima sotto Carlo Alberto…

Il lavoro e la figura del cuoco a corte

Il lavoro del cuoco è collettivo e gerarchico. Per quanto Vialardi, Chapusot ed Hélouis, esempi di cuochi e gastronomi di certo livello, abbiano messo la loro firma su ricettari, raccolte di ricette e testi gastronomici, la preparazione di un menu…