Santa Maria di Piazza, la perla barocca nel cuore di Torino

Santa Maria di Piazza, la perla barocca nel cuore di Torino

Sancta Maria de Platea, la perla barocca nel cuore di Torino
Torino ci stupisce sempre così piacevolmente…

A zonzo per la città, in pieno centro storico, vi è una piccola chiesetta risalente ai primi anni dell’XI secolo; costruita nei pressi di quello che era l’antico foro romano della Città, da li il nome Sancta Maria de Platea, Santa Maria di Piazza.

Affidata ai Padri Carmelitani Scalzi nel 1543, vi rimangono fino ai primi del settecento, ma i monaci, a quanto scritto da Cesare Vibo nel 1553 erano poco avvezzi alle regole cristiane, …” guerre interminabili, serpeggiante e lussureggiante eresia, depravazione de’ costumi erano a quel tempo causa di molti mali”.
L’indisciplina dei Padri Carmelitani occupa i pensieri delle infanti Maria e Caterina di Savoia che nei primi anni del XVII secolo danno inizio ad una riforma atta a risanare onore e nome della Chiesa di Santa Maria di Piazza. I loro sforzi sono premiati e, ristabiliti rigore e disciplina, i prelati officiano in detta chiesa fino al 1729 quando sono costretti a trasferirsi in un convento più grande nei pressi di Porta Susina mentre nel 1731 la chiesa viene elevata a Parrocchia diocesana.

Santa Maria di Piazza, la perla barocca nel cuore di TorinoSanta Maria di Piazza nel corso degli anni è spogliata di arredi e paramenti e lo stato della chiesa di quasi totale decadenza costringe, nella prima metà del ‘700, l’autorità ecclesiastica a numerosi interventi di restauro.
A metà del XVIII secolo diventa necessaria la completa ricostruzione dell’edificio; il progetto è affidato all’architetto Bernardo Antonio Vittone, uno dei più importanti esponenti del Barocco piemontese.
La chiesa, dedicata all’Assunta, è consacrata nel 1768 dall’arcivescovo di Torino Francesco Luserna Rorengo di Rorà.

Il disegno originario a pianta ellittica viene integrata nel 1890 con due cappelle laterali che col presbiterio rendono la pianta a croce greca; la cupola è composta da lunette illuminate da finestre di rischiaramento così come la volta che ricopre la navata centrale. Di grande effetto l’impiego della luce nel complesso dell’abside curato dallo stesso Vittone.
La facciata neoclassica risalente al 1830 è progettata dell’architetto Barnaba Panizza.

Santa Maria di Piazza, la perla barocca nel cuore di TorinoSanta Maria di Piazza è sede della Compagnia dei Mastri Minutieri dal 1636 con la cappella dedicata ai Santi Giuseppe e Anna, della Compagnia degli Osti la cui cappella è dedicata a san Diego e della Compagna dei Calzolai con la relativa cappella dedicata ai Santi Crispino e Crispiniano.

All’interno della chiesa sono conservate alcune opere iconografiche di pregevole fattura:  il “Battesimo di Gesù” di Michele Antonio Milocco, la  “Sacra Famiglia di Mattia Franceschini nella prima cappella a sinistra appartenente all’Università dei Mastri Minutieri e la pala d’altare di Pier Francesco Guala “Assunzione della Vergine“ oggi conservata in un locale dedicato accanto alla chiesa.
La chiesa si privilegia del titolo di “Santuario dell’Adorazione Eucaristica” e nel 1910 è stata proclamata monumento nazionale.

 

Chiesa Santa Maria di Piazza

via Santa Maria 4, Torino

Orari:

tutti i giorni feriali:  7,30 – 12,15 / 15,00 – 19,00

Sacra di San Michele

Sacra di San Michele

La sacra di San Michele

La Sacra di San Michele è un immensa struttura, visibile da tutta Torino, posizionata in cima al monte Pirchiriano.

Grazie alla sua posizione strategica fin dai tempi dei Romani, la vetta ha ospitato un avamposto per controllare il passaggio delle genti tra la Gallia Cisalpina e  quella Transalpina.
La posizione  alta, protetta e  difficile da raggiungere se non passando da sentieri presidiati,  ha convinto i Romani a costruire un primo Castrum mantenuto attivo  dai Longobardi per proteggersi dai Franchi.

A metà tra il X e XI secolo risale la costruzione della prima struttura Cristiana seguita dall’ edificazione del Monastero Nuovo; nonostante sia andato distrutto le rovine  permettono di intuire la forma della struttura.
Nel XII secolo inizia la costruzione dell’imponente basamento che regge la Nuova Chiesa che, sfruttando la conformazione della cima del monte,  acquista quel particolare fascino che ha la Sacra di San Michele.
La costruzione della Nuova Chiesa ha avuto un percorso particolarmente lungo dovuto alla complessità nel realizzare un gigante architettonico nella cima di un monte.
Il trascorrere del tempo ha condizionato le scelte architettoniche , influenzate dalle mode e dai gusti che variavano con il trascorrere del tempo.
Osservando la struttura è possibile vedere come dal Romanico del Nord  si passa a scelte  tipiche del Romanico per proseguire con soluzioni derivate dal gotico francese.

Probabilmente a causa delle continue incursioni, saccheggi e razzie delle genti bellicose che attraversavano la val di Susa, nel XII secolo la Sacra venne abbandonata.
Dopo due secoli di abbandono, il re Carlo Alberto decide di offrire la struttura alle cure  di Antonio Rosmini, il fondatore dell’ istituto delle carità.

Sacra di San MicheleLa Linea di San Michele

La Sacra di San Michele è posizionata lungo la Linea Sacra di San Michele, al di sopra  di un probabile punto energetico della terra.
Non sappiamo se sia vero o falso, ma effettivamente è possibile tracciare una linea retta  che parte da Gerusalemme e collega edifici cristiani dedicati a San Michele.

IRLANDA
Skelling Michael (Roccia di Michele), piccolo isolotto con un monastero di origine cristiana costruito nel 588.
INGHILTERRA
St Michael Mount (Monte di San Michele), Isolotto in Cornovaglia dedicato all’arcangelo Michele  dove sorse un abbazia ora inglobata in una fortezza.
FRANCIA
Mont Saint-Michel ( Monte di San Michele), Isolotto in Francia settentrionale con santuario dedicato a San Michele.
ITALIA
Sacra di San Michele,  dedicata all’arcangelo Michele.
Santuario di San Michele Arcangelo, posizionato nel comune di Monte Sant’Angelo in puglia.
GRECIA
Monastero di San Michele Arcangelo, situato sull’isola di Symi in Grecia.
ISRAELE
Monte Carmelo.

Torre Bell’Alda

La Torre della Bell’Alda, rovina di quello che era il Nuovo Monastero, prende il nome dalla Bella Alda.
Costretta a rifugiarsi in cima alla torre per sfuggire alle intenzioni dei saccheggiatori, la Bella Alda si lancio dalla Torre. Si salvo grazie all’intervento di due angeli mandati dalla Madonna che la poggiarono delicatamente al suolo.
La Bella Alda, superba ed ingorda, volle riprovarci per vanità e denaro. Morì sfracellandosi al suolo.
Sul Blog La Civetta di Torino trovate la Storia della Bell’ Alda

Immagine panoramica: Elvis Di Ponto
Immagine di Mont Saint-Michel è di Gabriella Capizzi