Tutti sbronzi per Vittorio Amedeo II, il duchino

È il 1666 e nella città fervono i preparativi per la nascita del duchino Vittorio Amedeo II di Savoia, futuro erede della corte sabauda. La corte si prepara ai festeggiamenti e la giovane mammina tra le varie richieste invita il…

La chiesa di San Rocco, via san Francesco d’Assisi

Agli inizi del XIV secolo inizia il culto di San Rocco come protettore della peste che investiva  l’intera Europa. Dopo la grande peste nera del 1347/48 Torino, come tutte le città, si  attrezza al meglio per cercare di arginare il…

La cappella della pia congregazione dei banchieri, dei negozianti e dei mercanti.

La nascita delle corporazioni, in Europa, può essere fatta risalire al XII secolo, quando nacque l’ esigenza di regolamentare e tutelare l’ attività (e gli interessi) dei rappresentanti di una stessa categoria. Poiché all’ epoca il potere ecclesiastico era più…

La Battaglia della Marsaglia, 1693

La ‘Battaglia della Marsaglia‘ è un massacro che la storia chiama ‘battaglia’ per dare un senso  alla morte di oltre 12000 anime. Uno scempio di corpi aggravato dall’abbandono dei cadaveri sul campo di battaglia e dal sospetto che ‘forse’ si…

Eugenio di Savoia, un ‘honnête homme’. 1/4

Ad otto anni il destino di Eugenio è segnato: tonsura, abiti talari ed istruzione teologica ed umanistica. Il piccolo Soisson non si da per vinto, decide di abbracciare la spada e di entrare nell’ esercito. A diciannove anni si reca alla corte di Luigi XIV per offrirgli i sui servigi. Il Re Sole non prende in considerazione l’offerta del giovane, probabilmente preoccupato che l’influenza della madre potesse in qualche modo riaffiorare, e licenzia Eugenio senza troppi riguardi. Alcuni anni Luigi XIV ebbe a dire: “questo principe è un impareggiabile modello per ogni regnante e ogni uomo di stato; non mi stancherò mai di ammirare abbastanza la sua ferrea fedeltà e dedizione al suo sovrano, il suo puro senso di amor patrio e il suo alto concetto del più ligio ottemperamento ai suoi diversi doveri; ma non potrò nemmeno lamentare mai a sufficienza la perdita che egli ha segnato per la Francia stessa. Così volle la Provvidenza; giacché non avremmo forse reso tanta giustizia alle sue virtù”
Lasciata Parigi si rivolge all’imperatore Leopoldo I dove inizia la carriera militare di Eugenio Von Savoy.

Villa della Regina, un anfiteatro in collina

Villa della Regina, un anfiteatro in collina Fu il cardinale Maurizio di Savoia, cadetto di Carlo Emanuele I, a incaricare Ascanio Vitozzi di progettargli, nel 1615, una residenza in collina che facesse eco alle ville romane da lui ben conosciute:…

Chiesa di San Francesco da Paola

Siamo nel 1623, Carlo Emanuele I di Savoia fa arrivare nella città di Torino l’ordine dei Minimi di San Francesco da Paola per contrastare l’eresia, intanto Vittorio Amedeo I di Savoia e Maria Cristina di Borbone, sposati ormai da quattro anni, non riescono a dare alla luce un erede al trono e stanno perdendo le speranze. Pronunciano un voto, invocano a San Francesco da Paola, patrono delle coppie speranzose di procreare, la grazia di un figlio; a completamento del voto donano ai frati da poco giunti nella capitale un terreno per costruirvi chiesa e convento.
Il progetto dell’edificio è attribuito al padre Andrea Costaguta ed i lavori iniziano nel 1632. Una navata unica con volte a botte lunettata su cui si affacciano sei cappelle laterali che contengono altrettanti altari, patronato delle nobili famiglie legate alla corte dei Savoia.
I numerosi simboli e stemmi ducali presenti nella chiesa la collocano tra le chiese finanziate o fatte costruire dai Savoia per esprimere la propria devozione; così come la chiesa di San Carlo anche la chiesa di San Francesco da Paola diventa il centro favorito per gli investimenti devozionali e artistici della nobiltà torinese.

Palazzo Trucchi di Levaldigi: è davvero diabolico?

La bellezza di Torino sta nei dettagli. Piccoli tanto da passare inosservati, maestosi da lasciarci stupiti e intimoriti, palazzo Trucchi di Levaldigi è un po’ entrambi.
Il palazzo è imponente, ma sembra volersi nascondere agli affaccendati viandanti così racchiuso nella scacchiera urbana di Via XX Settembre.
Ma il suo portone, no! É in grado di attrarre ogni visitatore che percorrere la zona.
L’edificio è stato costruito dal famoso architetto torinese Amedeo di Castellamonte tra il 1673 ed il 1677 su ordinazione di Giovanni Battista Trucchi Conte di Levaldigi, presidente e generale delle finanze di casa Savoia. Il terreno su cui viene edificato il palazzo viene espropriato ai padri agostiniani scalzi del vicino Convento di San Carlo dopo una lunga e travagliata trattativa.

Grissini o ghërsin? La leggenda o la storia?

Grissini o ghërsin? Palazzo Reale, 1675, dall’appartamento del giovanissimo Vittorio Amedeo II di Savoia esce il medico di corte Teobaldo Pecchio di Lanzo scuotendo la testa. Non sa più che fare i problemi di salute che affliggono il piccolo erede al trono.
Fin dalla nascita Vittorio Amedeo soffre di diversi disturbi febbri, asma, crisi respiratorie e problemi gastrici che lo hanno portato già diverse volte sull’orlo della morte.
I genitori hanno provato strade diverse rispetto alla medicina tradizionale, l’ostensione della SS Sindone, pellegrinaggi in vari santuari, ma nulla, nessun miglioramento.
Il medico ha provato tutti i rimedi di sua conoscenza, ma neppure lui ha ottenuto risultati; la situazione non accenna a migliorare e il piccolo corpicino è sempre più gracile.
Mah! Che fare…

Basilica Magistrale Mauriziana

Il nome della Basilica Magistrale Mauriziana è indissolubilmente legato alla confraternita di Santa Croce prima ed a quella dei Santi Maurizio e Lazzaro poi. La confraternita dei Disciplinati di Santa Croce, la più antica di Torino, nasce nella seconda metà…