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Storie di Torino

Teatro Regio o "Sallone dell’ oppere"

Teatro Regio

Un bel mattino Carlo Emanuele III di Savoia, si sveglia e tra se e se si dice:
Oibò il regno è sempre più grande e importante, è necessario che tutti sappiano, che vedano e che capiscano che noi Savoia abbiamo il prestigio degli altri regnanti d’Europa, magari anche un po’ di più!
Che ci manca? Un “Sallone dell’oppere”! Ecco cosa, nello stile e con la pomposità che ci contraddistingue!
Ed è così che il duca, lo stesso mattino fa convocare l’architetto più in voga del momento Benedetto Alfieri e gli parla del suo progetto per costruire un Regio Teatro.
A Carlino piace il progetto propostogli da Benedetto Alfieri, ma è ancora così giovane… meglio affiancargli, per sicurezza, l’esperto Giuseppe Nicolis di Robilant.
In poco più di due anni il teatro è pronto per l’inaugurazione avvenuta il 26 dicembre 1740 con “L’Arsace” di Pietro Metastasio.
Carlino è così contento che nomina Benedetto Alfieri architetto di corte, ma . . . . la realizzazione del Teatro Regio non è stata indolore: 822.606 Lire.
Una cifra esorbitante trattandosi del 1700, più di tre milioni di euro attuali! (non è cambiato nulla in tre secoli!)

Con l’occupazione francese il Teatro Regio perde il suo nome; diventa prima Teatro “Nazionale“, poi delle “Arti” ed in ultimo “Imperiale“, per ritornare “Regio” nel 1814 con la fine del predominio napoleonico.
Nel 1936 la tragica fine del Teatro Regio. Un incendio distrugge completamente l’edificio, quasi duecento anni di storia e di musica andati letteralmente “in fumo”.
Dopo la tragedia la corsa per alla ricostruzione di uno dei cardini culturali della città di Torino.
Da subito delibere, concorsi, appalti; piace il progetto di Aldo Morbelli, ma arriva la II guerra mondiale e c’è altro a cui pensare.

Teatro Regio o "Sallone dell' oppere"Teatro Regio

1948 e nuovi progetti si affacciano all’orizzonte e poi modifiche, progetti e ancora modifiche, progetti e costi lievitanti;:
Nel 1936 la spesa prevista di 22 milioni di lire per 3300 posti a sedere, diventa nel 1963 di 7 miliardi per 1800 posti (si sa, a fare progetti ci vuole tempo, soldi, amicizie e discrezione) .
Wow!
Comunque il Teatro Regio si fa, su progetto di Carlo Mollino e Marcello Zavelani Rossi (Aldo Morbelli a forza di fare progetti è morto l’anno prima) e il 10 aprile 1973 il nuovo Teatro Regio viene inaugurato con la rappresentazione dei “Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi con la regia di Maria Callas.
Di tempo per la ricostruzione ne è servito, ma il risultato è notevole.
Il Teatro Regio è all’avanguardia, sia dal punto di vista architettonico che tecnico.
Fiore all’occhiello della Torino culturale.