Colonna votiva alla Consolata

Colonna votiva alla Consolata

Il voto dei torinesi
Nel 1835 il colera arrivò a Torino minacciando la comunità e costringendo le autorità a prendere i necessari provvedimenti.
Oltre alle misure igieniche sanitarie adottate che limitarono i casi di decesso a 220, l’amministrazione deliberò un voto pubblico alla Vergine della Consolata, patrona di Torino.
Sconfitto il male, il Comune adempì il voto facendo costruire, nella piccola piazza adiacente la Basilica della Consolata, una colonna votiva in granito con in cima la statua della Santissima Vergine.
Per l’esecuzione dell’opera furono chiamati due illustri artisti del tempo: l’architetto neoclassico Ferdinando Coronesi che si occupò della colonna (per il trasporto della quale fu costruito uno speciale carro che permise il tragitto da Baime-Biella a Torino), e Giuseppe Bogliani,  artista neoclassico che creò la statua.

Colonna votiva alla ConsolataLa colonna votiva

Il 28 maggio 1836 fu posta la prima pietra, il 20 giugno 1837 avvenne l’inaugurazione e la benedizione della statua della Madonna, accompagnata dal canto dell’ Ave Maris Stella e dal suono delle campane a festa.

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