Arrivando da piazza Castello, dopo aver superato la Chiesa del Corpus Domini, via Palazzo di Città ci stupisce con un breve porticato progettato da Benedetto Alfieri nel 1756.
Le massicce colonne in granito sono interrotte da “velette” che riportano la mente ad un non ben definito periodo storico.

Le velette

In questi ridotti spazi trovavano posto alcuni piccoli banchi del mercato dell’allora ‘Piazza delle erbe’ dove erano commerciati erbaggi di ogni genere; le velette aiutavano mercanti e merci a proteggersi dalle intemperie.
Probabilmente nel XVIII secolo le abitudini erano diverse. Questa duratura soluzione, in caso di pioggia, lasciava il portico libero per il passaggio della gente e il commerciante non era costretto a bagnarsi.
Ancora oggi è possibile scorgere negli stessi alloggiamenti piccole vetrine commerciali, retaggio di uno storico passato mercatale.

Casa volta rossa

Sotto questo porticato è nata la ‘Piccola Casa della Divina Provvidenza. Al numero 19 è presente la famosa ‘Casa dalla Volta Rossa’ dove è presente una targa che ricorda gli albori dell’opera di Giuseppe Benedetto Cottolengo.

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