Vittorio Amedeo II, la Vergine e la Basilica di Superga.

da | Storie di Torino

All’ interno della Chiesa di Santa Cristina è visibile un dipinto di autore ignoto che ricorda il giorno in cui il  duca Vittorio Amedeo II, in compagnia del Principe Eugenio, fece voto di costruire una grande chiesa in caso di vittoria contro i francesi.

Mentre la città era sotto assedio, il 2 settembre 1706  i due ‘Sabaudi’ si appostarono in punta alla collina dove oggi sorge la Basilica di Superga. La posizione permetteva di avere una visione generale di tutta Torino e di studiare le caratteristiche e il dislocamento delle truppe francesi. 5 giorni di osservazioni, analisi e  progetti.
Vittorio Amedeo II e Eugenio pianificano la difesa,  le modalità di attacco e i movimenti delle truppe Savoiarde all’interno di un contesto bellico che non faceva sperare in un esito positivo dello scontro.
Nella vita, non si sà mai!  Vittorio Amedeo II decide di fare un voto alla Vergine! Difronte all’ altare della Vergine nell’ antica Cappella di Nostra Signora di Saropergia, il Duca promette di costruire una grandiosa chiesa in caso di vittoria contro l’esercito francese che assedia la città di Torino.

Vittorio Amedeo II, la Vergine e la Basilica di Superga.Vittorio Amedeo II devoto alla Vergine.

Oggi abbiamo la fortuna di vedere ogni giorno, in punta alla collina, quella magnifica costruzione che ci osserva dall’ alto, segno inequivocabile che le cose sono andate esattamente come voleva Il duca Vittorio Amedeo II.
Mah c’è sempre un però!
Agli inizi del ‘900, dopo attenti studi dei documenti del XVIII secolo, gli storici  hanno evidenziato come la ‘leggenda del voto’ fosse un racconto romantico posteriore all’ assedio di Torino. Una leggenda per dare forza e legittimità alla famiglia dei Savoia. L’unico dato effettivo è la dedizione dei Savoia nei confronti della Madonna, dato che risulta invece evidente nei documenti.

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